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Richiesta chiarimento PPO

Moderatore: avv. Massimo Vitelli

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Richiesta chiarimento PPO

Messaggioda Raf73 » lun ott 09, 2017 11:46 pm

Egregio Avv. Vitelli,
chi le scrive gradirebbe avere un suo illustre parere sulla propria situazione pensionistica. Lo scrivente ha svolto il proprio servizio di leva in qualità di Carabiniere Ausiliario dal 12/12/1994 al 12/12/1995. L'infortunio subito dal sottoscritto è occorso in costanza di servizio e per la precisione durante l'espletamento delle funzioni allo scrivente assegnate nel corso dello svolgimento del periodo di addestramento (durata 3 mesi) alla professione di carabiniere. In occasione dell'infortunio non fu ritenuto necessario dalla Scuola Allievi Carabinieri di Benevento riconoscere la causa di servizio per l'infortunio occorsomi che pertanto fu liquidato dalla CMO di Caserta con la tabella B-Max ed un risarcimento irrisorio una tantum non ripetibile. Non essendo lo scrivente a conoscenza della possibilità di intentare causa di servizio con richiesta di aggravamento della patologia gravante alla propria persona, quanto accaduto rimase quindi nel dimenticatoio sino all'anno 2005 circa allorquando un mio ex-collega tuttora in servizio permanente attivo nell'Arma dei Carabinieri mi prospettò la possibilità di poter fare domanda di aggravamento della mia patologia a cui in caso di iter positivo sarebbe seguita una pensione tabellare. Ovviamente decisi di intentare l'aggravamento e negli anni successivi ebbi ragione della mia richiesta inoltrata; dapprima dalla CMO di Caserta ed in seguito dal Comitato di Valutazione delle cause di Servizio insediato in Roma. Entrambi gli enti citati mi riconobbero la 8° categoria di infortunio A VITA. Quindi nel 2008 iniziai finalmente a riscuotere la pensione per cui avevo tanto lottato. A questo punto però colloquiando con altri colleghi in congedo nella mia stessa posizione (carabinieri ausiliari con pensione di 8°categoria) venni a conoscenza che l'importo a me riconosciuto e liquidato mensilmente è di molto inferiore a quanto essi percepiscono. Per dirimere tale ingiustizia mi ritrovai quindi a malincuore a dover adire nuovamente le vie legali per vedere risolta tale ingiustizia. Il procedimento legale diede i suoi frutti e nel mese di settembre del 2014 il Giudice Delle Pensioni con sentenza della Corte dei Conti diede pienamente regione alla mia richiesta sentenziando che la I.I.S. che nel mio caso è conglobata nella base pensionabile doveva invece essere corrisposta come assegno separato nella misura intera. A tale decisione però il ministero propose ed ottenne appello. Dopo il dibattimento del suddetto appello arrivò però la delusione che mi ha spinto a contattarla. Infatti la Corte dei Conti Sez. Prima Giurisdizionale Centrale D'Appello con sentenza del 01/12/2015 disconosce quanto sentenziato dal Giudice delle Pensioni ed in sostanza si pronuncia affinché l' I.I.S. non venga corrisposta quale assegno accessorio ma bensì sia da considerarsi inglobata nella mia base pensionabile, ribadendo quindi che il ministero ha in pratica correttamente liquidato in fase di calcolo nell'anno 2008 la mia pensione. Alla luce di tutto quanto ho raccontato vorrei quindi conoscere un suo parere legale sul continuo (se ancora possibile) dell'iter legale o in alternativa altre strategie da adottare affinché io possa avere lo stesso trattamento pensionistico dei miei colleghi aventi la mia medesima categoria di pensione (8° categoria!!). Fiducioso di una sua celere ed esaustiva risposta alla mia problematica rimango pertanto in attesa di sue graditissime comunicazioni.
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Re: Richiesta chiarimento PPO

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » mar ott 10, 2017 3:01 pm

Raf73 ha scritto:Egregio Avv. Vitelli,
chi le scrive gradirebbe avere un suo illustre parere sulla propria situazione pensionistica. Lo scrivente ha svolto il proprio servizio di leva in qualità di Carabiniere Ausiliario dal 12/12/1994 al 12/12/1995. L'infortunio subito dal sottoscritto è occorso in costanza di servizio e per la precisione durante l'espletamento delle funzioni allo scrivente assegnate nel corso dello svolgimento del periodo di addestramento (durata 3 mesi) alla professione di carabiniere. In occasione dell'infortunio non fu ritenuto necessario dalla Scuola Allievi Carabinieri di Benevento riconoscere la causa di servizio per l'infortunio occorsomi che pertanto fu liquidato dalla CMO di Caserta con la tabella B-Max ed un risarcimento irrisorio una tantum non ripetibile. Non essendo lo scrivente a conoscenza della possibilità di intentare causa di servizio con richiesta di aggravamento della patologia gravante alla propria persona, quanto accaduto rimase quindi nel dimenticatoio sino all'anno 2005 circa allorquando un mio ex-collega tuttora in servizio permanente attivo nell'Arma dei Carabinieri mi prospettò la possibilità di poter fare domanda di aggravamento della mia patologia a cui in caso di iter positivo sarebbe seguita una pensione tabellare. Ovviamente decisi di intentare l'aggravamento e negli anni successivi ebbi ragione della mia richiesta inoltrata; dapprima dalla CMO di Caserta ed in seguito dal Comitato di Valutazione delle cause di Servizio insediato in Roma. Entrambi gli enti citati mi riconobbero la 8° categoria di infortunio A VITA. Quindi nel 2008 iniziai finalmente a riscuotere la pensione per cui avevo tanto lottato. A questo punto però colloquiando con altri colleghi in congedo nella mia stessa posizione (carabinieri ausiliari con pensione di 8°categoria) venni a conoscenza che l'importo a me riconosciuto e liquidato mensilmente è di molto inferiore a quanto essi percepiscono. Per dirimere tale ingiustizia mi ritrovai quindi a malincuore a dover adire nuovamente le vie legali per vedere risolta tale ingiustizia. Il procedimento legale diede i suoi frutti e nel mese di settembre del 2014 il Giudice Delle Pensioni con sentenza della Corte dei Conti diede pienamente regione alla mia richiesta sentenziando che la I.I.S. che nel mio caso è conglobata nella base pensionabile doveva invece essere corrisposta come assegno separato nella misura intera. A tale decisione però il ministero propose ed ottenne appello. Dopo il dibattimento del suddetto appello arrivò però la delusione che mi ha spinto a contattarla. Infatti la Corte dei Conti Sez. Prima Giurisdizionale Centrale D'Appello con sentenza del 01/12/2015 disconosce quanto sentenziato dal Giudice delle Pensioni ed in sostanza si pronuncia affinché l' I.I.S. non venga corrisposta quale assegno accessorio ma bensì sia da considerarsi inglobata nella mia base pensionabile, ribadendo quindi che il ministero ha in pratica correttamente liquidato in fase di calcolo nell'anno 2008 la mia pensione. Alla luce di tutto quanto ho raccontato vorrei quindi conoscere un suo parere legale sul continuo (se ancora possibile) dell'iter legale o in alternativa altre strategie da adottare affinché io possa avere lo stesso trattamento pensionistico dei miei colleghi aventi la mia medesima categoria di pensione (8° categoria!!). Fiducioso di una sua celere ed esaustiva risposta alla mia problematica rimango pertanto in attesa di sue graditissime comunicazioni.
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Buongiorno.
Da quanto riferito, ritengo che sull'intera questione sia ormai caduto il giudicato della sentenza di appello, che, come noto, è irrevocabile. Mi dispiace.
Infine, sono convinto che il Suo legale, che l'ha assistita nel lungo e complesso iter giudiziale, potrà fornirLe consigli senza dubbio migliori dei miei.
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Re: Richiesta chiarimento PPO

 


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