Link sponsorizzati

cumolo maggiorazione contributiva

Moderatore: avv. Massimo Vitelli

Regole del forum
Questo servizio è gratuito, quindi le domande che saranno rivolte all'Avv. Vitelli verranno evase compatibilmente con i suoi impegni professionali. Nel caso desideri approfondire il rapporto professionale, potrai metterti in contatto con l'avvocato ai recapiti che leggerai in calce ad ogni sua risposta.

cumolo maggiorazione contributiva

Messaggioda milano08 » lun lug 17, 2017 9:21 am

Sono un militare della guardia di finanza gradirei un suo parere legale sulla mia posizione contributiva alla data del 31 dicembre 1995.
Mi sono arruolato nell’ottobre del 1982 , pertanto alla data del 31.12.1995, avevo maturato 13 anni e 3 mesi di anzianità di servizio effettivo.
Avendo svolto servizio di confine, ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. n.1092 del 29.1.1973, avevo maturato alla predetta data, una maggiorazione contributiva di mesi 42(tre anni e sei mesi).
Quindi, la mia posizione contributiva alla data di entrata in vigore della Legge 8 agosto 1995, n. 335, “ Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare (legge Dini)” era pari a 16 anni e nove mesi.
Tale maturazione contributiva non mi ha permesso di rientrare nel sistema di calcolo retributivo della pensione, transitando in quello misto, non avendo maturato i richiesti 18 anni contributivi dalla legge Dini.
Cio’ premesso ritengo che alla predetta data la mia posizione contributiva doveva essere di 18 anni e sei mesi per effetto delle ulteriori maggiorazioni contributive riconosciute dal D.P.R. n. 284 del 1977 – art. 3 -(maggiorazione del quinto).
Dette maggiorazioni non mi sono state riconosciute perché ritenute non cumulabili con quelle previste per i servizi d’istituto svolti da militari della guardia di finanza al confine terrestre.
Da uno studio personale della complessa normativa pensionistica ho avuto modo di verificare quanto segue:
• il D.P.R. n. 1092 del 1973 “Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato” – elenca ,tra l’altro, al Capo III - Aumenti nel computo dei servizi – i servizi che danno diritto alla maggiorazione contributiva – tra cui quello svolto al confine terrestre (art. 21 ) - al Capo V - Disposizioni comuni - l’art. 39- Servizi e periodi computabili in base a diverse disposizioni del testo unico - stabilisce che “”””Un periodo di servizio, di cui sia prevista la computabilità in base a diverse disposizioni del presente testo unico, si considera una sola volta secondo la normativa più favorevole. Il precedente comma si applica anche per i periodi di tempo comunque computabili ai fini del trattamento di quiescenza.”””””””””””;

• con il D.P.R. n. 284 del 1977 (maggiorazione del quinto) viene introdotto il riconoscimento ai fini pensionistici previdenziali della maggiorazione di un quinto del servizio prestato .Infatti l’art. 3 stabilisce che: “”” Ai fini della liquidazione e riliquidazione delle pensioni, il servizio comunque prestato con percezione dell'indennità per servizio di istituto o di quelle indennità da essa assorbite per effetto della legge 22 dicembre 1969, n. 967, è computato con l'aumento di un quinto”””””.

Dalla lettura delle due norme non risulta alcun divieto di cumulo delle maggiorazioni contributive.

L’unico divieto di cumulo si legge nel T.U. del 1973 il quale prevede il riconoscimento della maggiorazione contributiva più favorevole in presenza di servizi che danno diritto alla maggiorazione in parola. (esempio servizio di volo e servizio al confine terrestre).

Tale divieto di cumulo non poteva prevedere quello del “quinto” in quanto l’agevolazione non era ancora legislativamente esistente.

Solo nel 2010 con il D.Lgs 15.03.2010 n. 66 all’art.1849 il legislatore ha stabilito espressamente “”””Un periodo di servizio, di cui è prevista la maggiorazione ai fini pensionistici, si considera una sola volta secondo la normativa più favorevole, ai sensi dell’ articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092. – comma 2 - Per la computabilità degli aumenti dei periodi di servizio si applicano gli articoli 5 e 7 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165.””””

Sperando di essere stato esaustivo nell'esposizione dei fatti la ringrazio anticipatamente per un suo interessamento.


Link sponsorizzati
milano08
Appena iscritto
Appena iscritto
 
Messaggi: 4
Iscritto il: lun lug 17, 2017 8:24 am

Link sponsorizzati
  • Condividi su
  •   Vuoi avere più possibilità di risposta? Condividi questa pagina!
      

Re: cumolo maggiorazione contributiva

Messaggioda avv. Massimo Vitelli » lun lug 17, 2017 2:08 pm

milano08 ha scritto:Sono un militare della guardia di finanza gradirei un suo parere legale sulla mia posizione contributiva alla data del 31 dicembre 1995.
Mi sono arruolato nell’ottobre del 1982 , pertanto alla data del 31.12.1995, avevo maturato 13 anni e 3 mesi di anzianità di servizio effettivo.
Avendo svolto servizio di confine, ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. n.1092 del 29.1.1973, avevo maturato alla predetta data, una maggiorazione contributiva di mesi 42(tre anni e sei mesi).
Quindi, la mia posizione contributiva alla data di entrata in vigore della Legge 8 agosto 1995, n. 335, “ Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare (legge Dini)” era pari a 16 anni e nove mesi.
Tale maturazione contributiva non mi ha permesso di rientrare nel sistema di calcolo retributivo della pensione, transitando in quello misto, non avendo maturato i richiesti 18 anni contributivi dalla legge Dini.
Cio’ premesso ritengo che alla predetta data la mia posizione contributiva doveva essere di 18 anni e sei mesi per effetto delle ulteriori maggiorazioni contributive riconosciute dal D.P.R. n. 284 del 1977 – art. 3 -(maggiorazione del quinto).
Dette maggiorazioni non mi sono state riconosciute perché ritenute non cumulabili con quelle previste per i servizi d’istituto svolti da militari della guardia di finanza al confine terrestre.
Da uno studio personale della complessa normativa pensionistica ho avuto modo di verificare quanto segue:
• il D.P.R. n. 1092 del 1973 “Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato” – elenca ,tra l’altro, al Capo III - Aumenti nel computo dei servizi – i servizi che danno diritto alla maggiorazione contributiva – tra cui quello svolto al confine terrestre (art. 21 ) - al Capo V - Disposizioni comuni - l’art. 39- Servizi e periodi computabili in base a diverse disposizioni del testo unico - stabilisce che “”””Un periodo di servizio, di cui sia prevista la computabilità in base a diverse disposizioni del presente testo unico, si considera una sola volta secondo la normativa più favorevole. Il precedente comma si applica anche per i periodi di tempo comunque computabili ai fini del trattamento di quiescenza.”””””””””””;

• con il D.P.R. n. 284 del 1977 (maggiorazione del quinto) viene introdotto il riconoscimento ai fini pensionistici previdenziali della maggiorazione di un quinto del servizio prestato .Infatti l’art. 3 stabilisce che: “”” Ai fini della liquidazione e riliquidazione delle pensioni, il servizio comunque prestato con percezione dell'indennità per servizio di istituto o di quelle indennità da essa assorbite per effetto della legge 22 dicembre 1969, n. 967, è computato con l'aumento di un quinto”””””.

Dalla lettura delle due norme non risulta alcun divieto di cumulo delle maggiorazioni contributive.

L’unico divieto di cumulo si legge nel T.U. del 1973 il quale prevede il riconoscimento della maggiorazione contributiva più favorevole in presenza di servizi che danno diritto alla maggiorazione in parola. (esempio servizio di volo e servizio al confine terrestre).

Tale divieto di cumulo non poteva prevedere quello del “quinto” in quanto l’agevolazione non era ancora legislativamente esistente.

Solo nel 2010 con il D.Lgs 15.03.2010 n. 66 all’art.1849 il legislatore ha stabilito espressamente “”””Un periodo di servizio, di cui è prevista la maggiorazione ai fini pensionistici, si considera una sola volta secondo la normativa più favorevole, ai sensi dell’ articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092. – comma 2 - Per la computabilità degli aumenti dei periodi di servizio si applicano gli articoli 5 e 7 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165.””””

Sperando di essere stato esaustivo nell'esposizione dei fatti la ringrazio anticipatamente per un suo interessamento.

===========

La Sua tesi è suggestiva e tutto sommato adeguatamente motivata, anche se presenta alcuni elementi di criticitá.
Non mi risultano, salvo errori, precedenti giurisprudenziali specifici sulla questione, per cui ogni opinione deve intendersi soggettiva ed unilaterale.
Poichè il rapporto costi/benefici, data la notevole posta in palio, sembra alquanto sbilanciato a Suo favore, un tentativo davanti alla CDC potrebbe essere valutato.
Cordialitá. Avv. M. VITELLI


Link sponsorizzati
Studio legale: Teramo, via Fonte Regina n° 23
E-mail: massimovitelli@alice.it
Avatar utente
avv. Massimo Vitelli
Staff Moderatori
Staff Moderatori
 
Messaggi: 142
Iscritto il: ven apr 07, 2017 12:51 pm


Torna a L'avv. Vitelli risponde






 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite




CSS Valido!