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Fibrillazione atriale e cardiopatie

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Messaggioda kuma73 » sab mag 13, 2017 3:15 pm

Salve a tutti e grazie in anticipo a chi mi darà una risposta.Sono un app.sc. della Gdf con 22 anni di servizio. Il mese scorso mi hanno diagnosticato una fibrillazione atriale cronica e asintomatica ma da terapia anticoaugulante. Secondo la vostra esperienza in merito la CMO può riformarmi e quindi farmi transitare ai ruoli civili o posso sperare al servizio interno? Grazie mille.
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda Gnox73 » lun mag 15, 2017 12:29 am

Ciao, se posso darti un consiglio x esperienza personale, se l'amministrazione non é a conoscenza della tua situzione, lascia tutto così com' é..come se nulla fosse, prendi i tuoi farmaci quando ne avrai bisogno e continua a lavorare.Diversamente, se l' amministrazione già è a conoscenza della tua situazione, la tua CMO di competenza di certo valuterà "diciamo" con attenzione, ma posso dirti con quasi certezza che ti riformeranno. Non si prenderanno responsabilità su una situazione cardivascolare, e ti passeranno agli impieghi civili, sempre se una eventuale causa di servizio da te presentata per questa patologia, venga riconosciuta dal CdV di Roma, allora potresti essere impiegato come riformato parziale, in divisa in ufficio in mansioni che non siano stressanti x te.Se hai qualche domanda da pormi, sono a tua disposizione.Saluti.
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kuma73 » lun mag 15, 2017 8:21 am

Nel caso di non idoneità a smi a quanto ammonterebbe la pensione? arruolato a settembre 96 + 1 anno di militare per un totale a settembre 2017 di 22 anni di servizio. grazie
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kuma73 » lun mag 15, 2017 9:51 am

E per quanto riguarda il passaggio al civile mi lasciano nella provincia di appartenenza o possono cambiarmi anche di regione? Grazie
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kuma73 » lun mag 22, 2017 5:03 pm

Gnox73 ma te sei stato riformato per fibrillazione o no? E se posso chiedere...quanta aspettativa danno prima di riformarti?
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda accidenti » mar mag 23, 2017 12:22 am

kuma73 ha scritto:Salve a tutti e grazie in anticipo a chi mi darà una risposta.Sono un app.sc. della Gdf con 22 anni di servizio. Il mese scorso mi hanno diagnosticato una fibrillazione atriale cronica e asintomatica ma da terapia anticoaugulante. Secondo la vostra esperienza in merito la CMO può riformarmi e quindi farmi transitare ai ruoli civili o posso sperare al servizio interno? Grazie mille.


Buonasera, sei in terapia anticoagulante orale o solo con cardioaspirina? Sei in servizio o sei in malattia?

Da quello che descrivi non mi sembra una situazione così "tragica".. Dipende un po' da te, dal tuo stato di salute, da cosa vuoi fare "da grande", sebbene l'attività delle CMO sia molto "vincolata"; la norma di riferimento è il DPR 834/81. MA se vuoi l'idoneità al servizio devi dimostrare, esami alla mano, che stai bene in tutto e per tutto.

Sul piano squisitamente clinico le cardiopatie vengono generalmente classificate in classi NYHA e tu, prima di tutto, devi vedere in quale categoria sei classificabile (te lo avrà scritto il tuo cardiologo su un referto).

Nella medicina legale ci sono una pluralità di criteri di valutazione delle invalidità. Tieni conto che in ambito INPS il parametro di valutazione è dato dalla perdita della capacità lavorativa semispecifica (art. 1, legge 222/84) e della capacità lavorativa generica (art. 2, legge 222/84).

In ambito INAIL il parametro di valutazione è rappresentato dal danno biologico secondario a menomazioni conseguenti a lesioni dell’integrità psicofisica (D.lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000, art. 13).

In invalidità civile il parametro di valutazione è la perdita di capacità lavorativa generica (art. 2, legge 118/71).

Nella pensionistica privilegiata - ovvero nel tuo caso - il parametro di valutazione è il danno alla capacità lavorativa generica secondaria a menomazioni dell’integrità personale ascrivibili ad una delle categorie previste dal D.P.R. 834/81 dipendenti da causa di servizio.

Ci sono delle patologie che "valgono", si fa per dire, 10 punti di invalidità percentuale sul piano civile, dunque ti dichiarano idoneo a fare qualsiasi cosa e possono invece comportare l'inidoneità al servizio sul piano di valutazione medico legale "militare".

Anche se stai bene considera che il DPR 834/81 non riconosce la classificazione delle cardiopatie nelle classi della NYHA. O meglio, puoi essere in classe I NYHA (la più bassa) ed avere una patologia corrispondente ad una 4^ - 5^ categoria.

La tabella A annessa al D.P.R. 834/81, come più volte modificata, classifica in maniera chiara e tassativa con oltre duecento voci, suddivise in otto categorie, le menomazioni dell’integrità personale che danno diritto a pensione o ad assegno temporaneo. Tuttavia la tua non mi sembra sia patologia dipendente da causa di servizio. Puoi sempre fare la domanda se non l'hai ancora fatta e anche se sai già che non dipende da causa di servizio ti conviene farla.

Nella citata norma le differenti ipotesi sono suddivise in modo decrescente in rapporto alla gravità delle infermità.

Ai fini della pensionistica privilegiata, il legislatore ha classificato le cardiopatie nella 1^ - 2^ - 4^
e 5^ categoria della predetta tabella A). In particolare:

1^ Categoria
…omissis…
20) Cardiopatie organiche in stato di permanente scompenso o con grave e permanente insufficienza coronarica ecg. accertata.
…omissis…

2^ Categoria
…omissis…
13) Cardiopatie con sintomi di scompenso di entità tali da non essere ascrivibili alla prima
categoria;
…omissis…

4^ Categoria
…omissis…
9) Le malattie di cuore senza sintomi di scompenso evidenti, ma con stato di latente
insufficienza del miocardio.
…omissis…

5^ Categoria
…omissis…
12) Le malattie organiche di cuore senza segno di scompenso.
…omissis…

La tabella E annessa al D.P.R. 656/86 alla lettera H) n. 4 classifica come gravi le “cardiopatie organiche in stato di permanente scompenso con grave e permanente insufficienza coronarica ECG accertata..” o gravi quelle che hanno richiesto “..l’applicazione di pace-maker o il trattamento con by-pass o la sostituzione valvolare”, tanto da prevedere l’attribuzione di un assegno integrativo per super invalidità ed accompagnamento.

In bocca al lupo
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda accidenti » mar mag 23, 2017 12:32 am

kuma73 ha scritto:Nel caso di non idoneità a smi a quanto ammonterebbe la pensione? arruolato a settembre 96 + 1 anno di militare per un totale a settembre 2017 di 22 anni di servizio. grazie


non sono la persona più adatta per fare calcoli, ma da quanto puoi leggere direttamente sui molti post con 22 anni di servizio sarai di poco al di sotto dei mille euro.. E forse ho esagerato (in eccesso).

Dipende da quello che determina la CMO. Se hai l'idoneità al transito puoi passare all'impiego civile. C'e una veccchia circolare che dice che dovresti fare servizio nella provincia dove hai prestato servizio negli ultimi due anni consecutivi ma devi sempre considerare che occorre valutare la disponibilità di posti per la qualifica corrispondente al tuo grado all'atto della riforma.

Poi non so dove presti servizio, ad esempio se fai servizio a Brescia e una volta riformato ti mandano (stessa Regione) a Sondrio ti conviene accettare. Il giorno dopo che prendi servizio parli con il tuo medico e mandi un bel certificato medico perchè con la cardiopatia di sicuro non puoi fare Brescia - Sondrio tutti i giorni.

In un modo o nell'altro devono sempre accontentarti. Considera che spesso le aspettative per transito agli impieghi civili, potrai leggere molti post anche su questo argomento, sono lunghissime. E tu nel frattempo continui a percepire lo stipendio regolarmente, pur stando a casa.

Da quanto mi risulta il Ministero dell?Economia e delle Finanze sono alcuni anni che non pubblica le circolari sulle vacanze dei posti per assorbire i transiti dalla G. di F.

Ad ogni modo pensa sempre a preservare il tuo stato di salute.

In bocca al lupo
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda accidenti » mar mag 23, 2017 12:37 am

P.S. Considera che spesso i medici civili - soprattutto gli specialisti - non ci capiscono granchè di criteri di invalidità, in particolar modo di quella ai fini della pensione privilegiata.

Se puoi, consulta prima un medico legale che sia esperto di materia militare. E se vuoi essere seguito meglio, io personalmente sceglierei un medico legale che sia specializzato anche in cardiologia.

Auguri
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda accidenti » mar mag 23, 2017 12:43 am

Gnox73 ha scritto:Ciao, se posso darti un consiglio x esperienza personale, se l'amministrazione non é a conoscenza della tua situzione, lascia tutto così com' é..come se nulla fosse, prendi i tuoi farmaci quando ne avrai bisogno e continua a lavorare.Diversamente, se l' amministrazione già è a conoscenza della tua situazione, la tua CMO di competenza di certo valuterà "diciamo" con attenzione, ma posso dirti con quasi certezza che ti riformeranno. Non si prenderanno responsabilità su una situazione cardivascolare, e ti passeranno agli impieghi civili, sempre se una eventuale causa di servizio da te presentata per questa patologia, venga riconosciuta dal CdV di Roma, allora potresti essere impiegato come riformato parziale, in divisa in ufficio in mansioni che non siano stressanti x te.Se hai qualche domanda da pormi, sono a tua disposizione.Saluti.


Io presterei molta attenzione a "non dire nulla". Premesso che hai un obbligo morale e giuridico nei confronti dell'Amministrazione di appartenenza ma considera che in quanto cardiopatico tu sei potenzialmente esposto a carichi stressori, anche stando in ufficio!! La salute prima di tutto. Perchè nel caso dovesse succederti "qualcosa" in servizio sappi che se tu lo sapevi e non hai comunicato all'Amministrazione la patologia ti attacchi al TRAM e tiri forte. Tu e i tuoi familiari superstiti...
accidenti
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda Centurione » mar mag 23, 2017 7:46 am

accidenti ha scritto:
Gnox73 ha scritto:Ciao, se posso darti un consiglio x esperienza personale, se l'amministrazione non é a conoscenza della tua situzione, lascia tutto così com' é..come se nulla fosse, prendi i tuoi farmaci quando ne avrai bisogno e continua a lavorare.Diversamente, se l' amministrazione già è a conoscenza della tua situazione, la tua CMO di competenza di certo valuterà "diciamo" con attenzione, ma posso dirti con quasi certezza che ti riformeranno. Non si prenderanno responsabilità su una situazione cardivascolare, e ti passeranno agli impieghi civili, sempre se una eventuale causa di servizio da te presentata per questa patologia, venga riconosciuta dal CdV di Roma, allora potresti essere impiegato come riformato parziale, in divisa in ufficio in mansioni che non siano stressanti x te.Se hai qualche domanda da pormi, sono a tua disposizione.Saluti.


Io presterei molta attenzione a "non dire nulla". Premesso che hai un obbligo morale e giuridico nei confronti dell'Amministrazione di appartenenza ma considera che in quanto cardiopatico tu sei potenzialmente esposto a carichi stressori, anche stando in ufficio!! La salute prima di tutto. Perchè nel caso dovesse succederti "qualcosa" in servizio sappi che se tu lo sapevi e non hai comunicato all'Amministrazione la patologia ti attacchi al TRAM e tiri forte. Tu e i tuoi familiari superstiti...

Condivido in pieno, in particolare il punto in cui dici che il cardiopatico è più di ogni altro sottoposto agli stress tipici degli ambienti lavorativi, e qui aggiungerei, con particolare riguardo a quelli di stampo militare.
Nel mio caso, con una "fibrillazione atriale parossistica in soggetto iperteso con danno d'organo", sono stato riformato da poco dalla CMO, ma ho avuto la netta impressione che, se non fosse stato per altre patologie che hanno fatto "cumulo" con quella in argomento, non avrei ottenuto la riforma.
Intanto, ribadendo il concetto che la salute viene prima di tutto, devo dire che da quando "ho lasciato il Viet-Nam", sono un'altra persona. Gli episodi di aritmia sono quasi del tutto scomparsi da quando sono un "civile", e persino il i diametri cavitari del cuore, che cominciavano ormai a superare il livello di guardia, sono rientrati di diversi millimetri!!!!!
Diciamo che se avessi dovuto fare i restanti 4/5 anni che mi mancavano per arrivare alla pensione ordinaria, non so se l'avrei mai vista, l'agognata pensione (!!!!).
Ho sempre detto che ci sta bene (nella milizia), fa bene a rimanere, ma se uno "è arrivato" e si rende conto che ormai al mattino si reca in ufficio "col fucile puntato dietro la schiena", avendo la possibilità di "chiamarsi fuori", deve farlo senza stare a pensare a troppi "se" e troppi "ma".
La salute è importante, e la vita è una sola, e se ci si rende conto che questi due elementi a dir poco fondamentali sono minati e messi in discussione dall'imponderabile e dalla forza maggiore, bisogna prendere l'unica decisione, drastica, sensata e risolutiva: abbandonare la valle di lacrime e tornare alla vita!
In fondo, parafrasando un vecchio detto che non sbaglia mai, possiamo dirlo con certezza: meglio una gallina oggi che un uovo domani!
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kuma73 » mar mag 23, 2017 1:26 pm

ma quindi secondo voi non ho scampo devo lasciare la Gdf in ogni caso...pensavo che con un'ablazione transcatetere risolutiva mi avrebbero rimesso in servizio...se c'è qualcuno che l'ha fatta mi può dire come gli è andata?
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kunal » mar mag 23, 2017 2:24 pm

Innanzitutto resta tranquillo. Se e quando deciderai di manifestare il tutto sarai tutelato dalla normativa sulla riservatezza, pertanto la cmo segnalerà al c.do solo la non inidoneità. I terroristi stiano tranquilli.
La valutazione del tuo stato Lasciala al Tuo cardiologo.
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda Centurione » mar mag 23, 2017 3:48 pm

kunal ha scritto:Innanzitutto resta tranquillo. Se e quando deciderai di manifestare il tutto sarai tutelato dalla normativa sulla riservatezza, pertanto la cmo segnalerà al c.do solo la non inidoneità. I terroristi stiano tranquilli.
La valutazione del tuo stato Lasciala al Tuo cardiologo.

Bellissima!!!!!! I terroristi!!!!!!
Sarebbero gli addetti alle CMO? Se è così sei stato troppo magnanimo. O c'è dell'altro?
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda Centurione » mar mag 23, 2017 4:11 pm

kuma73 ha scritto:ma quindi secondo voi non ho scampo devo lasciare la Gdf in ogni caso...pensavo che con un'ablazione transcatetere risolutiva mi avrebbero rimesso in servizio...se c'è qualcuno che l'ha fatta mi può dire come gli è andata?

L'ablazione trans-catetere è un intervento mini-invasivo che non dovrebbe destare preoccupazioni e/o patemi d'animo di sorta. Per l'elettrofisiologo che lo effettua, "è una passeggiata". In realtà, chi lo ha subito, come me, sostiene, penso a ragione, che non è proprio una partita a carte, come comunque qualsiasi tipo di intervento.
Io sono rimasto sveglio tutto il tempo (circa 2 ore), ho parlato e scherzato con lo staff che mi ha operato, e alla fine pensavo di essere stato in sala operatoria solo pochi minuti, ma credo che lo scorrere del tempo sia mitigato da una leggera sedazione che ti viene praticata.
E' dolorosa? Non direi. Tranne alcuni momenti, come quando viene iniettato il liquido di contrasto oppure verso la fine, quando ti sembra di avere un piccolo braciere nel petto (l'effetto delle bruciature delle vene polmonari eseguite con i cateteri), non si soffre granché.
Avrei preferito essere addormentato, ma la tecnica dell'ablazione non lo prevede, come poi ho capito, per un motivo molto semplice: devi collaborare con lo staff. I medici infatti, ti chiedono continuamente "come ti senti" perché devono verificare il tuo stato generale, e se, verso la fine dell'intervento, cominci ad avvertire un forte mal di testa, devi comunicarlo in modo da far sospendere temporaneamente l'intervento. Dopo alcuni minuti, non appena ti sei ripreso, le operazioni possono essere ultimate.
La percentuale di successo è del 60% circa. In pratica, su 10 ablazioni, 6 riescono al primo tentativo. Io penso di aver risolto, sia per l'intervento sia perché, da quando sono in pensione, i motivi di stress e di sofferenza psico-fisica causatimi senza alcun dubbio dalla mia attività lavorativa, sono definitivamente venuti a mancare.
Tuttavia, se dovessi ripetere l'intervento, lo rifarei ad occhi chiusi. E' comunque sopportabilissimo, non lascia strascichi e, in caso di successo al primo (ma anche al secondo) colpo, migliora enormemente la qualità della vita.
Se decidi di farlo, parla col tuo cardiologo (meglio ancora con l'elettrofisiologo), e vedi se per il tuo tipo di aritmia puoi fare la "crio - ablazione". E' una tecnica che utilizza il freddo intenso al posto del calore per cauterizzare le vene polmonari, ed è molto indicata per le "fibrillazioni atriali parossistiche". Sembra che dia percentuali di successo leggermente superiori a quelle che si hanno con l'ablazione classica, in più, richiede meno tempo ed essendo i cateteri più sottili, avverti meno l'intervento stesso.
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

Messaggioda kuma73 » gio mag 25, 2017 7:41 pm

Grazie per il consiglio...io però volevo sapere se qualcuno nel forum è stato giudicato non idoneo a smi per fibrillazione atriale...ecco se c'è qualcuno che può rispondermi con certezza sarei più "tranquillo" grazie a tutti
kuma73
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Re: Fibrillazione atriale e cardiopatie

 

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