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Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

Messaggioda panorama » gio mar 13, 2014 3:01 pm

Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento presso altre pubbliche amministrazioni

Art. 2231-bis Trasferimento presso altre pubbliche amministrazioni

1. Sino all’anno 2019 gli ufficiali fino al grado di tenente colonnello compreso e gradi corrispondenti e i sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica possono presentare domanda di trasferimento presso altre pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

Il trasferimento è condizionato al preventivo parere favorevole del Ministero della difesa e all'accettazione da parte dell'amministrazione di destinazione ed è autorizzato secondo le modalità e nei limiti delle facoltà assunzionali annuali della medesima amministrazione, previsti dalle disposizioni vigenti.

Al personale trasferito, che viene inquadrato nell'area funzionale del personale non dirigenziale individuata dall'amministrazione di destinazione sulla base di apposite tabelle di equiparazione approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si applica il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi per il personale non dirigente vigenti nel comparto dell'amministrazione di destinazione.

Alla data di assunzione in servizio presso l'amministrazione di destinazione, il militare è collocato in congedo nella posizione della riserva.
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Il ricorrente è maresciallo Capo dell’Esercito Italiano.

concessione di nulla osta per mobilità volontaria ex art. 30 del D. Lgs. n. 165 del 30.03.2001.

IL TAR LAZIO precisa:

1) - Ritenuto che la invocata disposizione - sia pure abrogata dall’art. 9, comma 1, lett. s), n. 11 del D.Lgs. 31 dicembre 2012 - rimane efficace poiché trasfusa nell’art. 2231/bis del D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 in vigore dal 9 febbraio 2013 al 25 febbraio 2014 per effetto della lett. n) del comma 1 dello stesso art. 9 del D.Lgs. n. 248 del 2012, i cui effetti sono stati peraltro prorogati sino all’anno 2019 dal 26 febbraio 2014 in ragione dell’art. 4, comma 1, lett. h) del D.Lgs. 28 gennaio 2014 n. 8;

2) - Ritenuto pertanto che l’art. 30 del D.Lgs. n. 165 del 2001 è applicabile al caso di specie, in virtù delle disposizioni legislative sopra richiamate;

3) - accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Il resto leggetelo qui sotto.
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10/03/2014 201402721 Sentenza Breve 1B


N. 02721/2014 REG.PROV.COLL.
N. 01922/2014 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Bis)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 1922 del 2014, proposto da:
A. F., rappresentato e difeso dall'avv. Annalisa Pace, con domicilio eletto presso la stessa in Roma, via Tremiti,10;

contro
Ministero della Difesa, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l'annullamento
del provvedimento prot. n. M_D GMIL2 VDGM II 5 1 2013/0336042 del 12.12.2013 con cui il Direttore della Divisione del Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale Militare II Reparto - 5^ Divisione - ha dichiarato irricevibile la domanda di concessione di nulla osta per mobilità volontaria ex art. 30 del D. Lgs. n. 165 del 30.03.2001;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Difesa;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2014 il dott. Francesco Riccio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Considerato che con il presente mezzo di gravame, notificato il 6 febbraio 2014 e depositato il successivo 17 febbraio, la parte istante - in qualità di maresciallo Capo dell’Esercito Italiano in forza presso il …… di Roma nonché di partecipante a domanda al bando di mobilità esterna per la copertura di un posto di Agente di Polizia Locale presso il Comune di OMISSIS - ha impugnato il provvedimento indicato in epigrafe poiché lesivo del proprio interesse pretensivo al conseguimento del nulla-osta da parte del Ministero della Difesa al predetto trasferimento presso una diversa pubblica amministrazione ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 165 del 2001;

Ritenuto che le medesime doglianze sono finalizzate a prospettare una violazione dell’art. 4, comma 96, della legge 12 dicembre 2011, n. 183, il quale espressamente dispone che: “Per il triennio 2012-2014, gli ufficiali fino al grado di tenente colonnello compreso e gradi corrispondenti, e i sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica possono presentare domanda di trasferimento presso altre pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Il trasferimento è condizionato al preventivo parere favorevole del Ministero della difesa e all'accettazione da parte dell'amministrazione di destinazione ed è autorizzato secondo le modalità e nei limiti delle facoltà assunzionali annuali della medesima amministrazione, previsti dalle disposizioni vigenti. Al personale trasferito, che viene inquadrato nell'area funzionale del personale non dirigenziale individuata dall'amministrazione di destinazione sulla base di apposite tabelle di equiparazione approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si applica il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi per il personale non dirigente vigenti nel comparto dell'amministrazione di destinazione. Alla data di assunzione in servizio presso l'amministrazione di destinazione, il militare è collocato in congedo nella posizione della riserva”;

Ritenuto che la invocata disposizione - sia pure abrogata dall’art. 9, comma 1, lett. s), n. 11 del D.Lgs. 31 dicembre 2012 - rimane efficace poiché trasfusa nell’art. 2231/bis del D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 in vigore dal 9 febbraio 2013 al 25 febbraio 2014 per effetto della lett. n) del comma 1 dello stesso art. 9 del D.Lgs. n. 248 del 2012, i cui effetti sono stati peraltro prorogati sino all’anno 2019 dal 26 febbraio 2014 in ragione dell’art. 4, comma 1, lett. h) del D.Lgs. 28 gennaio 2014 n. 8;

Ritenuto pertanto che l’art. 30 del D.Lgs. n. 165 del 2001 è applicabile al caso di specie, in virtù delle disposizioni legislative sopra richiamate;

Atteso che l’Amministrazione intimata si è limitata invece ad affermare, a fronte dell’istanza del ricorrente, che la stessa è irricevibile, ritenendo erroneamente non applicabile la disposizione da ultimo indicata;

Ritenuto che, nel caso di specie, vi sono i presupposti per pronunciare, ai sensi del combinato disposto degli artt. 60 e 74 del c.p.a., una sentenza in forma semplificata in quanto tutte le questioni sollevate con il ricorso in esame sono manifestamente fondate nel senso della stessa ammissibilità in via generale della domanda di nulla-osta e, comunque, facendo salvi gli ulteriori provvedimenti della p.a che potrà esternare le eventuali ragioni di interesse generale e di carattere organizzativo ostative al rilascio del suindicato nulla-osta;

Ritenuto, pertanto, che il presente gravame va accolto e conseguentemente annullato il provvedimento impugnato poiché la sua motivazione è in contrasto con il dato normativo sopra riportato;

Considerato, infine, che per la natura delle censure prospettate sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese di giudizio;

P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Compensa integralmente fra le parti le spese di giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2014 con l'intervento dei magistrati:
Silvio Ignazio Silvestri, Presidente
Francesco Riccio, Consigliere, Estensore
Domenico Landi, Consigliere


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 10/03/2014
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Re: Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

Messaggioda panorama » sab feb 28, 2015 11:01 am

Ricorso avverso il silenzio maturato sull'istanza.

1) - Istanza di trasferimento presso altra Pubblica Amministrazione ai sensi dell'art. 2231 - bis del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66".
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SENTENZA BREVE ,sede di FIRENZE ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201500312 - Public 2015-02-26 -


N. 00312/2015 REG.PROV.COLL.
N. 02192/2014 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
ex art. 74 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 2192 del 2014, proposto da:
E. P., rappresentato e difeso dagli avv.ti Pierpaolo De Vizio e Angelo Fiore Tartaglia, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Domenico Borsellino in Firenze, Via Francesco Puccinotti 29;

contro
Ministero della Difesa, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso la cui sede è domiciliato in Firenze, Via degli Arazzieri 4;
Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comune di OMISSIS;

avverso
il silenzio maturato sull'istanza presentata dal ricorrente in data 6.06.2014, inoltrata altresi' tramite raccomandata a/r n. …… in data 16.06.2014, al Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale Militare, tendente ad ottenere il trasferimento presso l'Ente locale del Comune di OMISSIS (CH) con inquadramento nell'area funzionale del personale non dirigenziale, categoria/qualifica D3 ed in via principale, previa conversione del rito camerale in rito ordinario, per la conseguente condanna dell'Amministrazione a pronunciarsi espressamente e favorevolmente sulla predetta istanza presentata dal ricorrente riconoscendogli il diritto al trasferimento presso l'Ente locale del Comune di OMISSIS (CH), in via subordinata per la conseguente condanna dell'Amministrazione a pronunciarsi espressamente sulla predetta istanza presentata dal ricorrente, in ogni caso, ove occorra, annullando l'atto inviato dal Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale Militare - II Reparto al Comune di OMISSIS avente ad oggetto "Capitano RN Armi spe P. E., OMISSIS. Istanza di trasferimento presso altra Pubblica Amministrazione ai sensi dell'art. 2231 - bis del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66" e l'atto recante prot. n. 22899 Cod. Id. 092 Ind. Cl. 2.4.1, datato 22.10.2014, emanato dallo Stato Maggiore dell'Esercito - Dipartimento Impiego del Personale - Ufficio Impiego Ufficiali, nonche' ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2015 il dott. Pierpaolo Grauso e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato:
- che il capitano dell’Esercito E. P. ricorre avverso il silenzio inadempimento formatosi sull’istanza di trasferimento da lui presentata, ai sensi dell’art. 2231-bis del D.Lgs. n. 66/2010, per essere inquadrato nei ruoli del personale non dirigenziale del Comune di OMISSIS, con contestuale richiesta di inserimento dell’istanza medesima nella banca dati di cui all’art. 3 co. 129 della legge n. 244/2007;

- che l’istanza è stata ricevuta dal Comando di appartenenza del ricorrente il 24 giugno 2014 e successivamente inoltrata al Ministero della Difesa – Direzione generale per il personale militare;

- che la predetta Direzione, dopo aver indirizzato al Comune di OMISSIS richiesta di informazioni circa l’attuale pendenza di procedure di mobilità per la copertura di posti in organico, non risulta allo stato aver adottato altri atti o provvedimenti;

- che, nella specie, l’obbligo giuridico di provvedere azionato dal ricorrente nei confronti dell’amministrazione trova fondamento nel citato art. 2231-bis D.Lgs. n. 66/2010, come modificato dall’art. 4 co. 1 lett. h) del D.Lgs. n. 8/2014, in forza del quale “Sino all'anno 2019, gli ufficiali fino al grado di tenente colonnello compreso e gradi corrispondenti e i sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica possono presentare domanda di trasferimento presso altre pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Il trasferimento e' condizionato al preventivo parere favorevole del Ministero della difesa e all'accettazione da parte dell'amministrazione di destinazione ed e' autorizzato secondo le modalità e nei limiti delle facoltà assunzionali annuali della medesima amministrazione, previsti dalle disposizioni vigenti […]”;

- che l’amministrazione resistente non ha allegato alcun elemento giustificativo della mancata adozione di un provvedimento espresso entro il termine massimo di durata del procedimento;

- che la conclamata violazione dell’art. 2 co. 1 della legge n. 241/1990 impone l’accoglimento della domanda, sia pure nei limiti indicati dall’art. 31 co. 3 c.p.a., vale a dire limitatamente all’affermazione dell’obbligo di provvedere gravante sul Ministero intimato e impregiudicate le valutazioni discrezionali che la legge riserva all’amministrazione procedente;

- che le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima), definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso e per l’effetto ordina al Ministero della Difesa di pronunciarsi con provvedimento espresso sull’istanza di trasferimento presentata dal ricorrente capitano E. P. il 6 giugno 2014, assegnando all’uopo il termine di trenta giorni dalla comunicazione della presente sentenza;

condanna il Ministero della Difesa alla rifusione delle spese di lite, che liquida in complessivi euro 3.000,00, oltre agli accessori di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Armando Pozzi, Presidente
Bernardo Massari, Consigliere
Pierpaolo Grauso, Consigliere, Estensore


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 26/02/2015
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Re: Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

Messaggioda panorama » gio giu 25, 2015 8:02 pm

SENTENZA ,sede di BARI ,sezione SEZIONE 2 ,numero provv.: 201500925, - Public 2015-06-19 -


N. 00925/2015 REG.PROV.COLL.
N. 00779/2014 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 779 del 2014, proposto da:
OMISSIS, rappresentato e difeso dall'avv. Daniele De Gennaro, con domicilio eletto presso Domenico D'Ambrosio in Bari, Via De Rossi, n. 208;

contro
Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale - II Reparto - 4^ Divisione; Ministero della Difesa, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bari, domiciliataria in Bari, Via Melo, n. 97;

per l'annullamento
- del provvedimento prot. n. M-D GMIL2 VDGM II 4 2 2013/…. del 26.9.2013, notificato in data 18.4.2014, con cui il Direttore della Divisione del Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare – II Reparto – 4^ Divisione, ha respinto la richiesta di nulla osta al trasferimento presso altra amministrazione pubblica presentata dal Capitano OMISSIS;

- di tutti gli atti presupposti e/o connessi, in quanto lesivi, ove esistenti ed ancorché sconosciuti al ricorrente;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa;
Viste le memorie difensive;
Vista la memoria depositata il 4.3.2015, con la quale parte ricorrente dichiara l'intervenuta cessazione della materia del contendere;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 16 aprile 2015 la dott.ssa Flavia Risso e uditi per le parti i difensori avv. Daniela De Gennaro e avv. dello Stato Giovanni Cassano;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Con il ricorso in esame il Sig. OMISSIS ha chiesto l’annullamento del provvedimento di diniego del nulla osta al trasferimento presso altra amministrazione pubblica indicato in epigrafe.

Con atto depositato in data 2.7.2014 si è costituito in giudizio il Ministero della Difesa.

Con Ordinanza n. 412 dell’11.7.2014 questo Tribunale ha accolto la domanda cautelare presentata dal ricorrente.

In data 4.3.2015 il ricorrente ha depositato in giudizio la nota M-D GMIL ….. del 13.11.2014, avente ad oggetto “istanza di trasferimento presso altre P.A. proposta dal Cap. G.A. r.n. spe OMISSIS…” con cui il Ministero della Difesa comunica al Comune di OMISSIS (e per conoscenza, tra l’altro, al ricorrente) che la Direzione Generale, preso atto dell’Ordinanza di questo Tribunale sopra citata, ha chiesto alla Direzione per l’Impiego del Personale Militare dell’aeronautica il proprio parere in ordine al trasferimento di che trattasi e che tale Direzione ha espresso parere favorevole.

Con atto depositato in data 4.3.2015 il ricorrente, dopo aver evidenziato che con nota M-D GMIL ….. del 13.11.2014 il Ministero della Difesa ha rilasciato in favore dello stesso il richiesto nulla-osta al trasferimento presso il Comune di OMISSIS e che tale atto costituisce provvedimento integralmente satisfattivo della pretesa fatta valere in giudizio, ha chiesto a questo Tribunale di dichiarare cessata la materia del contendere, con condanna del resistente Ministero alla rifusione delle spese processuali e dell’importo versato a titolo di contributo unificato, anche alla luce del principio della soccombenza virtuale.

All’Udienza Pubblica del 16.4.2015 la causa è stata trattenuta in decisione.

Vista la nota M-D GMIL ….. del 13.11.2014 e tenuto conto di quanto dichiarato dal ricorrente, questo Collegio dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, cod. proc. amm.

Considerato che la normativa in vigore non subordina il rilascio del nulla osta al trasferimento presso altre Amministrazioni Pubbliche all’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà stabilire modalità e criteri di inquadramento funzionale del personale ceduto presso le Amministrazioni riceventi e che il rigetto della richiesta di nulla osta era motivato proprio dalla mancata emanazione di tale Decreto, per il principio della soccombenza virtuale, le spese del presente giudizio vengono poste a carico dell’Amministrazione resistente.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia-Bari, Sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.

Condanna il Ministero della Difesa al pagamento delle spese del presente giudizio a favore del Sig. OMISSIS liquidate in Euro 1.500,00 (millecinquecento/00) più accessori di legge e rimborso del contributo unificato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 16 aprile 2015 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Pasca, Presidente
Giacinta Serlenga, Primo Referendario
Flavia Risso, Referendario, Estensore


L'ESTENSORE IL PRESIDENTE





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Re: Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

Messaggioda tonia77a » mar gen 17, 2017 10:40 am

Buongiorno, riapro questo vecchio post per chiedere se all'attualità c'è qualche possibilità di transitare a domanda presso altre amministrazioni pubbliche e in caso positivo quale procedura seguire. Ho provato a fare ricerche e chiedere al Comando ma non ho trovato risposte, per questo chiedo gentilmente il vostro aiuto.
tonia77a
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Re: Riduzione dotazioni organiche e Trasferimento

 


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