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RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » sab giu 13, 2015 10:32 am

BUONGIORNO,

il 10 u.s. SI E' TENUTA L'AUDIZIONE DI BOERI ........

http://webtv.camera.it/evento/7995

INTERESSANTISSIMA ..........

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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda Zenmonk » sab giu 13, 2015 3:26 pm

L'ho guardata con attenzione ma non ci ho trovato nulla che già non si sapesse, forse mi sono perso qualcosa?


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda gino59 » sab giu 13, 2015 4:59 pm

PREVIDENZA & DIRITTI - Qualcuno spieghi al professor Tito Boeri che il fantasioso ricalcolo contributivo delle pensioni già liquidate con il sistema retributivo è giuridicamente e secondo logica semplicemente improponibile alla luce della sentenza della Consulta n. 116/2013. I cittadini pensionati non possono essere discriminati rispetto ai cittadini in attività. Gli "espropri proletari" sono indegni di un Paese civile. (IN ALLEGATO la sentenza della Corte dei conti della Calabria che ha rinviato, dopo la CdC del Veneto, alla Consulta il prelievo sulle pensioni sopra i 90mila euro annui).


È sorprendente che uno stimato funzionario pubblico come il professor Tito Boeri, recentemente nominato Presidente dell'INPS, anziché occuparsi dell'Ente affidatogli sotto il profilo della gestione e dell'organizzazione, continui caparbiamente a proporre interventi sulle pensioni medio-alte, fra l'altro in aperto spregio dei dettati e dei giudicati costituzionali.


Sarebbe sufficiente che il professor Boeri si leggesse con attenzione la sentenza della Consulta n. 116/2013 per rendersi conto che quanto da lui stesso proposto con il fantasioso ricalcolo contributivo delle pensioni già liquidate con il sistema retributivo, è giuridicamente e secondo logica semplicemente improponibile.


Chiariamo subito che le pensioni - in quanto retribuzione differita - sono "redditi consolidati nel loro ammontare, collegati a prestazioni lavorative già rese da cittadini che hanno esaurito la loro vita lavorativa, rispetto ai quali non risulta più possibile neppure ridisegnare sul piano sinallagmatico (attinente la reciprocità) il rapporto di lavoro". Questo lo scrive la Consulta nella precitata sentenza n. 116/2013.


Sarebbe come dire che, essendosi esaurito il rapporto di lavoro, qualsiasi "do ut des" compensativo risulta di fatto irrealizzabile. Facciamo un esempio semplice: in un contratto di compravendita fra due parti, si pattuisce la cessione di un bene a fronte del pagamento di un corrispettivo. Fintanto che il contratto resta "aperto" è possibile rinegoziare in senso compensativo condizioni diverse, per esempio concordando che - a fronte di un prezzo superiore - il pagamento possa avvenire in forma dilazionata. Ma se il rapporto contrattuale è definito, non è certo possibile che la parte venditrice, incassando il corrispettivo pattuito, ceda alla parte acquirente un altro bene per esempio di valore commerciale inferiore.


Mutatis mutandis, non è ipotizzabile un ricalcolo ex-post di pensioni già da tempo liquidate, ricalcolo che potrebbe portare, a fronte di contributi previdenziali già versati, a ri-liquidare pensioni mediamente più basse di quanto contrattualmente previsto.


Scartata dunque questa ipotesi, la sola via che resta al legislatore consiste nell'introduzione di un ennesimo "contributo di perequazione" in corrispondenza di certe soglie di reddito.


Cosa assolutamente fattibile, purché l'intervento non abbia carattere discriminatorio nei confronti dei pensionati e purché siano rispettati i principi costituzionali di eguaglianza, parità di trattamento e capacità contributiva, come ben chiarisce la pre-citata sentenza della Consulta n. 116/2013.


Nulla vieta quindi al legislatore di introdurre un prelievo di natura inequivocabilmente "tributaria" di entità differente a seconda di scaglioni pre-definiti, prelievo che per forza di cose dovrà andare a gravare su tutti i contribuenti che presentano le stesse caratteristiche reddituali, e che quindi non potrà in alcun modo essere riservato alla sola categoria dei pensionati.


A parte il fatto che si tratta di principi logici e per nulla difficili da comprendere, non si vede per quale motivo si continui invece da più parti a vessare la categoria dei pensionati, con proposte assurde e contrarie ad ogni sano principio di equità costituzionale.


Siccome qualsiasi intervento di natura tributaria contrasterebbe però con la logica di stimolare i consumi - per una più rapida ripresa economica - attraverso una riduzione del carico fiscale, forse sarebbe molto più sensato che il legislatore si occupasse di adottare un piano serio di lotta all'evasione e alla corruzione, tagliando inoltre senza pietà spese inutili e improduttive, eliminando i moltissimi enti inutili, e introducendo il sano principio dei costi standard.


Non ci resta che confidare in un intervento mirato del Presidente del Consiglio, per ricordare ai collaboratori interessati che - per una questione di serietà istituzionale - perdano meno tempo in progetti che altro non sarebbero che "espropri proletari" indegni di un Paese civile, per concentrarsi invece su progetti certamente più impegnativi ma dai contenuti professionalmente molto più qualificanti.


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§








.17.2.2015 - .Il «contributo di solidarietà» (legge 147/2013) sulle pensioni torna alla Corte costituzionale. La nuova sforbiciata si presenta come «definitiva», perché le somme trattenute dagli enti previdenziali non sono ovviamente recuperabili, e assume secondo la Corte dei conti del Veneto (l’ordinanza di 39 pagine è qui sotto) l'aspetto di un «prelievo tributario». In quanto tale, il contributo di solidarietà rischierebbe di fare a pugni con il principio secondo cui le richieste fiscali devono essere commisurate alla «capacità contributiva» (articolo 53 della Costituzione) dei cittadini, che sono «eguali davanti alla legge» (articolo 3): gli stessi principi che hanno spinto in passato la Corte costituzionale a cancellare sia i tagli agli stipendi dei "manager" pubblici, sia la prima stretta sulle pensioni. – IN CODA la sentenza 116/2013 della Corte costituzionale che ha cancellato il prelievo del 2011. - di Gianni Trovati-Il Sole 24 Ore 17.2.2015 - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=16905


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » sab giu 13, 2015 11:26 pm

Grazie Gino,
per "affacciarti" ogni tanto su questo argomento che attrae, ma non rende sufficiente visibile quello che é il malcontento che cerca di far percepire all'opinione pubblica che, ahimè, non ci vede minimamente rappresenati da nessuno, cocer, cobar ed altre sigle che come le prime, pur avendo maggiore possibilità di espressione non si esprimono a dovere. Voci, non "urla" nel silenzio ..... proprio come il titolo di un vecchio film. Chi siamo? Un'insieme di lavoratori senza tutele..... E si condivido con te che il caro prof. Non conosce niente della nostra storia lavorativa, lavora su numeri.....ma quei numeri.... e dietro ogni numero c'è un volto, una vita e tante sofferenze che non hanno voce e poi sai che ti dico, sono quasi arrivato al punto da credere che di Noi Forze dell'Ordine non gliene importa a nessuno, si accorgono di noi solo quando malauguratamente qualcuno "cade", ma poi torniamo nel dimenticatoio...
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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda giosa » dom giu 14, 2015 12:06 pm

Che continue e ripetute delusioni, e la chiamavano nei secoli fedele...


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » lun ago 03, 2015 5:07 pm

ciao buone vacanze a tutti

http://www.nuovogiornaledeimilitari.com ... ntributivo


speriamo in buone nuove a settembre

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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » ven nov 27, 2015 11:29 am

Ciao a tutti.

....per settembre avevamo sperato in qualche notizia, ebbene giunge a novembre con il cosiddetto "Bonus"....... che però non è rinnovo contratto o sbaglio e, se non sbaglio, bonus dovrebbe essere provvisorio o no?
http://www.nuovogiornaledeimilitari.com ... -euro-ffpp

grazie saluti Raf


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » ven nov 27, 2015 11:57 am

Un mio amico Sovrintendente quasi pensionabile, poiché ha raggiunto quasi i 35 anni di contribuzione, mi ha invitato a chiedere (non essendo iscritto) ai più esperti del forum se gli conviene attendere di raggiungere il grado apicale per ruolo, entro massimo 2 anni, o andare anche a riposo con l'attuale grado di Brigadiere, oppure "sciropparsi" due anni e fare domanda per essere collocato a riposo comunque entro il 31/12/2018? Quale incremento e/o decremento potrebbe avere sull'assegno di pensione?
Grazie anche e soprattutto da parte sua che sicuramente sta' leggendo nel .........frattempo


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda gino59 » ven nov 27, 2015 9:21 pm

natalind ha scritto:Un mio amico Sovrintendente quasi pensionabile, poiché ha raggiunto quasi i 35 anni di contribuzione, mi ha invitato a chiedere (non essendo iscritto) ai più esperti del forum se gli conviene attendere di raggiungere il grado apicale per ruolo, entro massimo 2 anni, o andare anche a riposo con l'attuale grado di Brigadiere, oppure "sciropparsi" due anni e fare domanda per essere collocato a riposo comunque entro il 31/12/2018? Quale incremento e/o decremento potrebbe avere sull'assegno di pensione?
Grazie anche e soprattutto da parte sua che sicuramente sta' leggendo nel .........frattempo


Raf

===================Come puoi vedere la differenza c'è ma ognuno di loro ha la suo storia....!!!======
nulvi: Sovr. C. Arr. 05/1979/// 01/2015=AA40 + P.A.L. €34.600.

sirio60 » Brig. Arr. 10/1979///31/03/2015=AA35 +5 + MM5...??? P.A.L. €33.800.-

amaranto56:Brig.(gdf) Arr.02/1981=01/06/2015=AA34 MM4 + AA1 (mil) P.A.L. €35.500.

totoni:Brig. c. Arr. 1979==03/2015 P.A.L. €36.787.-


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » dom nov 29, 2015 12:19 pm

Grazie Gino
Buona domenica
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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » mer gen 13, 2016 8:23 pm

Bonus 80 euro andata in porto dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016.

Non serve a nulla dal punto di vista della maturazione sui ratei di pensione futuri......
serve un contratto...........

saluti Raf


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda amaranto1956 » mer gen 13, 2016 11:02 pm

Caro Raf, sono felicemente in pensione dal 1 giugno 2015,sono andato con i 57 anni+35 contributivi + 1 anno di finestra mobile.Avevo intenzione di proseguire fino ai limiti ordinamentali ma poi la precedente legge di stabilita ha tolto tutti i benefici che andando a 60 anni potevi avere oltre al famoso moltiplicatore anche il rateo del contributivo pro-Tata.Adesso mi godo la famiglia e sto per diventare nonno...a tempo pieno.Poi essendo un retributivo puro la pensione e di circa 2.300 euro e ti assicuro che con i tempi che corrono e' una ottima pensione,secondo il mio punto di vista a questo punto conviene andare via appena maturati i requisiti, i nostri politici sono inaffidabili specialmente per il ns comparto sempre più umiliato e mortificato vedi come ci trattano per il rinnovo del contratto, pochi euro di aumento, che se li tengono tutti io ho chiuso senza rimpanti,ciao un abbraccio


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » gio gen 14, 2016 12:31 am

Ciao Amaranto, sono contento per te e condivido pienamente la tua scelta. Ogni bene a te e famiglia con simpatia Raf


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » mer feb 03, 2016 2:48 pm

Buongiorno a tutti del forum! help.....
Utilizzo il mio argomento come mezzo solo perché è tra i più aperti.

]un amico/collega, non essendo iscritto al forum, mi ha chiesto di chiedere ai più esperti, mi sembra che Panorama abbia trattato la specifica materia "benefici combattentistici legge 11 dicembre 1962, n.174", come può produrre ricorso alla Corte dei Conti per ottenere quanto non gli è stato riconosciuto all'atto del collocamento in congedo per riforma. Gli hanno detto che deve fare un semplice ricorso, ma non avendo la più pallida idea di come si faccia, chiedo (a suo nome) se qualcuno che l'ha già ottenuto, possa fornirgli qualche indicazione e/o postare un pdf attinente. Per notizia ha fatto il primo semestre della prima missione in Libano.
Grazie a tutti coloro che vorranno intervenire e/o indirizzare sull'argomento più trattato e dove possa trovare la risposta che più lo aiuta.

Raf


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Re: RIUSCIREMO AD ANDARE IN PENSIONE....O.....

Messaggioda natalind » mer apr 06, 2016 12:28 am

Ciao a tutti del forum. Chi ha seguito l'intervista del generale in pensione sulla 7 "di martedì" penso che si facciano una non positiva opinione del comparto ahimè! Comunque al di là di questo tutto il resto ...... è noia.
Raf


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