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Riordino delle carriere

Riordino delle carriere

Messaggioda guidoreni » ven feb 17, 2017 7:10 pm

RIORDINO: E NON FINISCE QUI.
Si è tenuta questa mattina la nuova riunione sul riordino delle carriere con la delegazione guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo Piantedosi, durante la quale sono state affrontate le problematiche evidenziate nella scorsa riunione.
In via preliminare, il Prefetto Piantedosi, ha sottolineato che è stato predisposto il DPCM relativo alle risorse stanziate per il riordino (nelle quali si annoverano anche i 480 milioni per la stabilizzazione, a partire dall’entrata in vigore del riordino, del bonus di 80 euro che solo per il 2017 sarà erogato ancora come bonus di 80 euro netti, con le stesse modalità dello scorso anno) che restano confermate nella misura già comunicata precedentemente (1070 milioni per i 2017 e 997 milioni a regime dal 1 gennaio 2018) e di queste, 871 milioni a regime, saranno assorbite per il riordino.
La somma residua, che comporterà un aumento medio che va dai 70 ai 90 euro mensili procapite, sarà utilizzata per la defiscalizzazione o decontribuzione in modo da distribuire gli 80 euro netti a tutte le qualifiche partendo dalla valorizzazione dei redditi più bassi e quindi dalla qualifica di agente.
In merito le OO.SS. del cartello hanno sottolineato come il raggiungimento di almeno 80 euro netti all’agente sia un obiettivo imprescindibile se non pregiudiziale.
Il Prefetto Piantedosi in tal senso sottolineava l’impegno dell’Amministrazione a dare attuazione a tale obiettivo rimarcando che le possibilità di riuscita sono altissime per non dire certe.
Rispetto invece al processo di dirigenzializzazione e contrattualizzazione che porterà alla creazione della nuova area a vocazione dirigenziale, il Vice Capo rappresentava che a fronte di 191 milioni complessivi (somma che non viene detratta da quelle evidenziate sopra e destinate a tutto il personale non direttivo e non dirigente, il riordino comporterà una spesa complessiva di 59 milioni di euro di cui 22 per le Forze di Polizia e 37 per le Forze Armate.
L’onere complessivo per la sola Polizia di Stato è di 6,7 milioni di euro.
È stato specificato che attraverso il processo di defiscalizzazione o decontribuzione, che porterà alla stabilizzazione degli 80 euro (questo significa che a differenza del bonus che non produce effetti sulla previdenza e sulla buonuscita, con la stabilizzazione ci saranno benefici anche sulla pensione e sulla buonuscita) e la riparametrazione, senza contare le opportunità di progressione in carriera, l’obiettivo che il riordino porterà a compimento sarà quello di dare almeno 80 euro netti all’agente.
A questo, ovviamente, si aggiungeranno i benefici che ne deriveranno dal rinnovo del contratto di lavoro che, come previsto dall’Accordo sottoscritto il 30 novembre 2016 tra governo e parti sociali, prevede un aumento medio a regime lordo mensile per tutto il pubblico impiego di almeno 85 euro.
Ma non finisce qui.
In relazione alle osservazioni che le OO.SS. del cartello hanno presentato nella scorso riunione, il Prefetto Piantedosi ha confermato che nella bozza precedentemente presentata, verranno fatte le seguenti modifiche o integrazioni e verranno eliminate le cose che di seguito si elencano che impedivano una condivisione dell’impianto presentato:
PARTI ELIMINATE:
- 40 anni come limite per i concorsi interni;
- qualifica speciale che sarà sostituita con la denominazione di “coordinatore” (assistente capo coordinatore – sovrintendente capo coordinatore – sostituto commissario coordinatore);
- l’attribuzione della qualifica di UPG agli assistenti capo coordinatori in caso di assenza di ufficiali di P.G. a discrezione del dirigente;
- la previsione del mancato pagamento dell’indennità di missione in caso di trasferimenti di autorità per chiusura o accorpamento, anche temporaneo, di uffici quando il trasferimento è nel raggio di 50 Km.
INTEGRAZIONI E/O MODIFICHE:
- È stata prevista la garanzia per sempre e non solo nella fase transitoria, della sede agli assistenti capo che, facendo domanda e previa frequenza del corso, anche con modalità e-learning diventano vice sovrintendenti nel limite della dotazione organica del ruolo dei sovrintendenti che viene fissata in 24 mila unità nel limite del 70% dei posti disponibili. Il restante 30% sarà riservato agli agenti, agenti scelti e assistenti che, hanno almeno 4 anni di effettivo servizio e che supereranno un concorso espletato con modalità telematiche, per titoli ed esami frequentando un corso della durata non superiore ai 3 mesi. Questo significa, in sostanza, che pur non avendo potuto fare l’unificazione nominale dei ruoli agenti, assistenti e sovrintendenti, è stata comunque garantita l’unificazione della carriera con la garanzia della sede;
- è stato previsto, nella fase transitoria, che tutti gli attuali sovrintendenti, attraverso una selezione per soli titoli e con garanzia della sede, assumeranno, secondo l’ordine di anzianità, la qualifica di vice ispettore. Questo significa che tutti i colleghi sovrintendenti, a partire dal 15°, 16° e 17° corso, potranno accedere al ruolo degli ispettori per soli titoli, in modo da dare risposta alle rivendicazioni che gli attuali sovrintendenti hanno avanzato, anche in funzione delle modalità con cui la nuova qualifica di vice sovrintendente si assumerà per effetto del riordino.
- In ultimo, sempre rispetto alle richieste delle OO.SS. del cartello, l’Amministrazione ha confermato che al nuovo ruolo direttivo, al quale si accederà esclusivamente dall’interno, e che prevede una dotazione organica di 1800 unità che potrebbero ancora essere suscettibili di aumento, nella fase transitoria accederanno, con una selezione per soli titoli, tutti i sostituti commissari che erano già del ruolo ispettori alla data del 31 agosto 1995. Su questo punto le OO.SS. del cartello hanno sottolineato come sia comunque indispensabile, sempre nella fase transitoria, prevedere l’accesso anche dei restanti 2500 circa sostituti commissari attraverso modalità di selezione agevolate (ad esempio per titoli e prova orale) in modo da garantire anche a questi ultimi la possibilità di poter accedere mano a mano che si creano le vacanze, nel nuovo ruolo direttivo. In merito è stato richiesto che la selezione riguardante gli ispettori anti riforma possa prevedere anche un inquadramento in sovrannumero riassorbibile nella fase transitoria.
Oltre a questi punti già chiariti sono rimasti ancora sul tavolo le seguenti questioni:
- Applicazione delle stesse procedure previste per il ruolo ordinario anche per il personale dei ruoli tecnico, tecnico-scientifico, sanitario e della banda musicale. Per questi ultimi due ruoli è stato sottolineato come sia importante trovare una soluzione per tutte quelle qualifiche per le quali è richiesta la laurea specialistica o breve e che allo stato attuale non trovano collocazione nei corrispondenti ruoli direttivi o dirigenziali come quelli del ruolo ordinario;
- inglobamento nella nuova area a vocazione dirigenziale anche del commissari capo dell’attuale ruolo direttivo considerato i titoli richiesti per l’accesso, le modalità concorsuali e i percorsi formativi che devono essere superati per l’immissione in ruolo;
- per ultimo, è stata richiesta all’Amministrazione una valutazione sulla retribuzione media di amministrazione che si verrebbe a configurare con il nuovo assetto delle carriere, e di compararla con le altre amministrazioni del comparto al fine3 di verificare se ci potrebbero essere disallineamenti che comporterebbero perdita di risorse nell’ambito delle procedure di ripartizione dei fondi per il rinnovo dei contratti.
che verranno affrontate nel corso della prossima riunione che si terrà lunedì 20 febbraio p.v. alle ore 16.00.
Cari colleghi, questo è lo stato del confronto sul riordino delle carriere che fa evidenziare, rispetto a chi sosteneva che non c’erano le condizioni per poterlo fare o le necessarie risorse per poterlo attuare, il frutto del duro e costante lavoro che il cartello ha portato avanti e che oggi sicuramente traccia una svolta importante sia per il recupero del valore d’acquisto delle nostre retribuzioni, sia di una nuova architettura delle carriere che finalmente, oltre ad accorciare i tempi di permanenza in ogni qualifica per tutelare al meglio la nostra pensione, da risposta alle tante e legittime aspettative di crescita professionale ed economica garantendo, nel contempo, una migliore e più moderna funzionalità alla macchina della sicurezza.
Resta ancora da sciogliere il nodo relativo ai concorsi da ispettore espletati con la normativa vigente che hanno conseguito la laurea triennale rispetto a come valutare il loro percorso e l'anzianità già maturata in relazione a chi accederà alla qualifica iniziale del ruolo ispettori con le modalità semplificate previste dal riordino.
Altra questione che sarà affrontata lunedì riguarda la possibilità di ridurre gli anni per l'acquisizione della qualifica di sostituto commissario, rispetto agli otto attualmente indicati nella bozza di riordino, quantomeno nella fase transitoria; così come è stato chiesto all'Amministrazione di valutare la nostra richiesta, anche in funzione del principio di equiordinazione relativamente alle altre forze di Polizia, in merito all'attribuzione dell'emolumento "una tantum" alle qualifiche apicali al posto del quale è stato richiesto di valutare la possibilità di accorciare gli anni attualmente previsti nella bozza per poter acquisire la qualifica apicale.
A tutti i gufi e a quanti hanno cercato e cercano ancora in modo disperato di frenare questo processo o di farlo naufragare, le OO.SS. del cartello rispondono: … e non finisce qui!!!


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda Salomon » dom feb 19, 2017 1:01 am

Buonasera. Sono un maresciallo aiutante, decorrenza 2012, e rintenso al pari di miei colleghi nella medesima condizione che il riordino ipotizzato non tuteli l'apicalità raggiunta a caro prezzo (chi ha partecipato alla procedura sa di cosa parlo) da personale che si è messo in gioco per l'intera carriera. Cosa ci guadagnamo noi masups con meno di 8 anni di anzianità nel grado?? Nulla... quelli con più di 8 anni nel grado diventerebbero "luogotenenti" senza colpo ferire e noi dovremmo essere sottoposti ad un'altra scelta, che si preannuncia ancora più dura, per avere il medesimo grado? (Per assurdo, siamo
Masups tutti, "-8" e "+8", senza distinzione). Ritengo che debba essere data una riduzione di permanenza nel grado rispetto agli 8 attualmente proposti, con scelta garantita, per raggiungere il nuovo grado di Lgt in via transitoria, permettendo a chi era avanti di restare avanti nell'annuario. Qui non si tratta di anzianità ma di merito!!!


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda panorama » gio mar 23, 2017 1:47 pm

vedi/leggi e scarica PDF se d'interesse.


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda AntonioPE » dom apr 02, 2017 11:42 am

Leggo da più parti che questo riordino e un sriordino, non tutti sono contenti così come è stato impiantato. Il nostro Cocer CC, dice che è una buona riforma, ma bisogna cambiare alcuni articoli. I sindacati della P.S., uno dice ok alla riforma, l'altro dice che è penalizzante per i gradi inferiori e di prorogare la delega con un altro decreto, così anche il cocer G.d.F. che dice che bisogna fare degli aggiustamenti. Il Cocer Marina dice che non va bene e di modificare gli articoli. Ognuno dice la sua.
Se si continua di questo passo.................... non è che poi le commissioni e il parlamento stufe dei continui interventi decidono autonomamente.........o prendete questo oppure non si fa nulla.


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda elciad1963 » dom apr 02, 2017 12:04 pm

Stando in malattia a casa ho seguito con molta attenzione tutta la fase del riordino leggendo di tutto e di più.
A mio modesto parere questo è un buon riordino e va migliorato in qualche dettaglio ma non oltre. Aspettarsi promozioni a cascata era completamente errato. In fin dei conti a tutti interessa il lato economico e non la "coreografia" dei gradi. Non è meglio dare a tutti parametri e quindi soldi, che dare responsabilità senza qualificare il Personale, magari con meno retribuzione?
Che nessuno me ne voglia ma credete che tutti, e dico tutti, i vecchi UPG promossi fino a Sovrintendente Capo e paritetici fossero all'altezza dei loro compiti? Oggi il parametro ti da gli stessi benefici e la riforma ti da la possibilità di progredire nella carriera e li sono soldi ulteriori.
Non mi trova totalmente d'accordo alla dirigenza agli ufficiali giovani dopo 13 anni di spallina perché lo vedo eccessivo in rapporto all'età e alle responsabilità connesse. Valutate il maggiore che di fatto non ha comando connesso al futuro Lgt c.s. al comando di una tenenza o stazione con 40/60 mila abitanti nel napoletano palermitano milanese etc.


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda oreste.vignati » dom apr 02, 2017 3:14 pm

AntonioPE ha scritto:Leggo da più parti che questo riordino e un sriordino, non tutti sono contenti così come è stato impiantato. Il nostro Cocer CC, dice che è una buona riforma, ma bisogna cambiare alcuni articoli. I sindacati della P.S., uno dice ok alla riforma, l'altro dice che è penalizzante per i gradi inferiori e di prorogare la delega con un altro decreto, così anche il cocer G.d.F. che dice che bisogna fare degli aggiustamenti. Il Cocer Marina dice che non va bene e di modificare gli articoli. Ognuno dice la sua.
Se si continua di questo passo.................... non è che poi le commissioni e il parlamento stufe dei continui interventi decidono autonomamente.........o prendete questo oppure non si fa nulla.


il riordino è stato concordato da tutti i rappresentanti che lo stanno vagliando da diversi anni, alla fine qualcuno dopo l'accordo, si è sfilato per poter dire si poteva fare meglio.
ora io non ne beneficerò, ma andando a leggere quanto concordato, ancora in parte forse da rivedere con i vari emendamenti in commissione, mi sembra che da qui in futuro sarà ottimo.
questo va considerato oltre al fatto che ancora devono varare il nuovo contratto.
se partiamo dal fatto che mediamente vanno ad aumentare i vari parametri da 4 a 8 punti, oltre alla progressione di carriera e per tutti, vista anche l'attuale situazione, mi sembra che il risultato ottenuto sia ottimo.
poi si può sempre aumentare ma ho l'impressione che quanto deliberato sia veramente tanto.
basta guardare cosa succede ad un nuovo assunto che senza fare niente dopo 32 anni di servizio arriva a sov. o equiparato, prima andava in pensione da ass. c. o app.sc., con i ripettivi parametri, oltre alle moltissime possibilità per chi è in possesso dei vari titoli di studio.
mi auguro solo che le commissioni possano solo approvare i vari emendamenti migliorativi e che il tutto vada a buon fine.


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda elciad1963 » dom apr 02, 2017 3:49 pm

Personalmente sono molto fiducioso e credo che si rispetteranno le scadenze previste. Tra quello del 12.05.1995 in attuazione al 01.09.1995 ritengo più equo e giusto questo che non ha dimenticato nessuno e da a tutti la possibilità, mettendosi in gioco, di migliorare la propria carriera


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Re: Riordino delle carriere

Messaggioda panorama » dom apr 02, 2017 7:26 pm

Ripartizione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Legge di bilancio 2017).
----------------------------------------------------------------------

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 febbraio 2017
Ripartizione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Legge di bilancio 2017). - (GU Serie Generale n.75 del 30-3-2017)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

su proposta del

MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE
E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 1, comma 364, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che definisce le risorse stanziate per il pubblico impiego, pari complessivamente a 1.920,8 milioni di euro per l'anno 2017 ed a 2.633 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, per le finalità di cui ai commi 365 e 366 del medesimo articolo nonché per le esigenze assunzionali dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo;

Visto l'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo con una dotazione di 1.480 milioni di euro per l'anno 2017 e di 1.930 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, da ripartire, per le finalità di cui alle lettere a), b) e c), con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti il Ministro dell'interno e il Ministro della difesa, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge;

Visto l'art. 19, commi 1 e 2, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante «Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017», con il quale, al fine di consentire l'assunzione di tredici dirigenti di seconda fascia per le esigenze del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, viene ridotta la dotazione iniziale del suddetto fondo per gli importi di 0,88 milioni di euro per l'anno 2017 e di 1,76 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018;

Considerato che le disposizioni recate dalla citata lettera a) dell'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono finalizzate a determinare, per l'anno 2017 e a decorrere dal 2018, gli oneri aggiuntivi, rispetto ai 300 milioni di euro previsti dall'art. 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modificazioni, posti a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva relativa al triennio 2016-2018 in applicazione dell'art. 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del personale
dipendente dalle amministrazioni statali in regime di diritto pubblico;

Considerato che le disposizioni recate dalla citata lettera b) dell'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono finalizzate a definire, per l'anno 2017 e a decorrere dall'anno 2018, il finanziamento da destinare ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle amministrazioni ed enti ivi individuati, tenuto conto delle specifiche richieste volte a fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza e urgenza in relazione agli effettivi fabbisogni, nei limiti delle vacanze di organico nonché nel rispetto dell'art. 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dell'art. 4 del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;

Considerato che le disposizioni recate dalla citata lettera c) dell'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono finalizzate a definire dall'anno 2017 l'incremento del finanziamento previsto a legislazione vigente per garantire l'attuazione di quanto disposto dall'art. 8, comma 1, lettera a), numeri 1) e 4), della legge 7 agosto 2015, n. 124, e dall'art. 1, comma 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, in materia di revisione dei ruoli del personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazione dei Vigili del Fuoco ovvero, per il solo anno 2017, la proroga del contributo straordinario di cui all'art. 1, comma 972, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con la disciplina e le modalità ivi stabilite;

Visto il richiamato art. 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall'art. 1, comma 369, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 in virtù del quale: «Per il triennio 2016-2018, in applicazione dell'art. 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del personale dipendente dalle amministrazioni statali in regime di diritto pubblico, gli oneri posti a carico del bilancio statale sono quantificati, complessivamente, in 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016»;

Visto il citato art. 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in base al quale «Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, quantifica, in coerenza con i parametri previsti dagli strumenti di programmazione e di bilancio di cui all'art. 1-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni e integrazioni, l'onere derivante dalla contrattazione collettiva nazionale a carico del bilancio dello Stato con apposita norma da inserire nella legge finanziaria ai sensi dell'art. 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni ed integrazioni. Allo stesso modo sono determinati gli eventuali oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione integrativa delle amministrazioni dello Stato di cui all'art. 40, comma 3-bis»;

Visto l'art. 1, comma 367, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, secondo il quale con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 365 del medesimo art. 1 si provvede anche ad aggiornare, in coerenza con quanto previsto dalla citata lettera a) del medesimo comma 365, i criteri di determinazione degli oneri per la contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2016-2018 del personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall'amministrazione statale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 aprile 2016, da porre a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell'art. 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

Visto il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 aprile 2016, emanato in attuazione dell'art. 1, comma 469, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 con cui sono stati determinati gli oneri per la contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2016-2018 del personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall'amministrazione statale in coerenza con le risorse stanziate per la contrattazione collettiva a carico del bilancio dello Stato dal comma 466 del medesimo art. 1;

Visto il richiamato l'art. 48, comma 2, del citato decreto legislativo, in base al quale «Per le amministrazioni di cui all'art. 41, comma 2, nonché per le università italiane, gli enti pubblici non economici e gli enti e le istituzioni di ricerca, ivi compresi gli enti e le amministrazioni di cui all'art. 70, comma 4, gli oneri derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale sono determinati a carico dei rispettivi bilanci nel rispetto dell'art. 40, comma 3-quinquies. Le risorse per gli incrementi retributivi per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali delle amministrazioni regionali, locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale sono definite dal Governo, nel rispetto dei vincoli di bilancio, del patto di
stabilità e di analoghi strumenti di contenimento della spesa, previa consultazione con le rispettive rappresentanze istituzionali del sistema delle autonomie»;

Tenuto conto che i dati desunti dal Conto annuale relativi al 2015 evidenziano un aumento della consistenza del personale del settore Stato rispetto a quella considerata ai fini della definizione della percentuale indicata nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 aprile 2016 e che pertanto si è reso necessario aggiornare la predetta percentuale anche con riferimento all'anno 2016;

Valutate le esigenze sottese alle finalità di cui alle lettere a), b) e c) del richiamato art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 per la determinazione degli importi da destinare a ciascuna delle medesime finalità;

Considerate le indifferibili esigenze manifestate dal Ministero della giustizia con nota del 23 febbraio 2017 che rendono necessaria l'autorizzazione ad assumere il personale di magistratura ordinaria di cui al concorso indetto con decreto ministeriale 5 novembre 2014, la cui graduatoria è stata approvata in data 5 dicembre 2016;

Ravvisata la necessità di avvalersi, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 e fino all'attuazione della delega sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2017, della facoltà di prorogare il contributo straordinario di cui all'art. 1, comma 972, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con la disciplina e le modalità ivi previste;

Sentiti il Ministro dell'interno e il Ministro della difesa;

Decreta:

Art. 1

Ripartizione del Fondo di cui all'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232

1. La dotazione del fondo di cui all'art. 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come ridotta per effetto dell'art. 19, comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, pari a 1.479,12
milioni di euro per l'anno 2017 ed a 1.928,24 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, è ripartita come segue:

a) 600 milioni di euro per l'anno 2017 e 900 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018 quali oneri aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall'art. 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva relativa al triennio 2016-2018 in applicazione dell'art. 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del personale dipendente dalle amministrazioni statali in regime di diritto pubblico;

b) 119,12 milioni di euro per l'anno 2017 e 153,24 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, quale finanziamento da destinare, complessivamente, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle amministrazioni dello Stato, ivi compresi i Corpi di polizia ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, gli enti pubblici non economici e gli enti pubblici di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. A valere sulle predette risorse, il Ministero della giustizia è autorizzato ad assumere, a tempo indeterminato, il contingente di personale di magistratura ordinaria indicato nell'allegata tabella 1, nel limite massimo di spesa ivi indicato per ciascuna annualità. Le restanti assunzioni di personale a tempo indeterminato, a valere sulle medesime risorse, al netto di quelle destinate per l'assunzione di personale di magistratura ordinaria, sono autorizzate con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa valutazione delle esigenze espresse dalle amministrazioni con apposite richieste inoltrate alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. Per le esigenze di assunzioni a tempo indeterminato dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo si provvede, nell'ambito del medesimo decreto, mediante l'assegnazione delle ulteriori risorse di cui all'art. 1, comma 364, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 pari a 0,8 milioni di euro per l'anno 2017 ed a 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Le risorse non utilizzate per le finalità di cui alla presente lettera sono trasferite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze al capitolo n. 3027 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il loro utilizzo nell'ambito della contrattazione collettiva del pubblico impiego;

c) 760 milioni di euro per l'anno 2017 e 875 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, quale finanziamento complessivamente destinato alla:

1) proroga, dal 1° gennaio 2017 e fino all'attuazione della delega sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate di cui all'art. 8, comma 1, lettera a), numeri 1) e 4), della legge 7 agosto 2015, n. 124, e all'art. 1, comma 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2017, del contributo straordinario di cui all'art. 1, comma 972, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con la disciplina e le modalità ivi previste;

2) copertura degli oneri connessi alla piena attuazione dei predetti provvedimenti di delega sulla revisione dei ruoli, in aggiunta alle risorse già previste a tal fine a legislazione vigente;

3) copertura, ai sensi dell'art. 17, comma 7, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, degli oneri indiretti derivanti dai decreti legislativi attuativi della delega sulla revisione dei ruoli di cui ai numeri 1) e 2).

Le risorse non utilizzate per le finalità di cui alla presente lettera sono destinate alla contrattazione collettiva del pubblico impiego di cui alla lettera a) del presente comma.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, lettera b), ultimo periodo, del presente articolo, per le finalità di cui alle lettere a) e c) del medesimo comma 1, con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze le risorse ivi indicate sono trasferite al capitolo n. 3027 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Con successivi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze si provvede alla ripartizione tra i bilanci delle amministrazioni interessate delle risorse di cui al comma 1, lettere b) e c), del presente articolo, previa richiesta delle Amministrazioni medesime per quanto concerne la lettera c) e sulla base delle autorizzazioni ad assumere a tempo indeterminato di cui alla lettera b) .


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