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RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

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Messaggioda luciove62 » dom feb 07, 2016 4:18 pm

Buongiorno ,a breve devo fare domanda di pensione, e il serv. amm.vo mi ha fatto notare che al 31.12.1995 ho maturato 17 anni 11 mesi e 15 giorni per cui per soli 15 giorni non rientro nel sistema retributivo. Preciso che
prima della riforma sullo statino ero segnato con sistema pensionistico 1 ( poi al momento di informazioni per preparare domanda di pensione l'amara sorpresa ). Vi sarebbe la possibilità di riscattare , a domanda e a titolo oneroso , i 3 mesi della scuola allievi (essendomi arruolato quale c.re ausiliario) che darebbero luogo a un riscatto di 18 gg portandomi ad avere alla data del 31.12.1995 i fatidici 18 anni....ma sembra che l'INPS sia orientata a non accogliere più queste domande ! C'e qualcuno che si trova nella mia stessa condizione e mi può aiutare/consigliare ??? Grazie a tutti Lucio


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda sysuop33 » dom feb 07, 2016 4:34 pm

luciove62 ha scritto:Buongiorno ,a breve devo fare domanda di pensione, e il serv. amm.vo mi ha fatto notare che al 31.12.1995 ho maturato 17 anni 11 mesi e 15 giorni per cui per soli 15 giorni non rientro nel sistema retributivo. Preciso che
prima della riforma sullo statino ero segnato con sistema pensionistico 1 ( poi al momento di informazioni per preparare domanda di pensione l'amara sorpresa ). Vi sarebbe la possibilità di riscattare , a domanda e a titolo oneroso , i 3 mesi della scuola allievi (essendomi arruolato quale c.re ausiliario) che darebbero luogo a un riscatto di 18 gg portandomi ad avere alla data del 31.12.1995 i fatidici 18 anni....ma sembra che l'INPS sia orientata a non accogliere più queste domande ! C'e qualcuno che si trova nella mia stessa condizione e mi può aiutare/consigliare ??? Grazie a tutti Lucio

luciove62, metti qualche dato in piu, per consentire agli esperti di aiutarti.
arruolato il...... grado, parametro, dati stipendio, lavoro pre arruolamento, Ciaoooooooooooooo


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda accademico » dom feb 07, 2016 7:00 pm

Si possono riscattare, chiaramente a titolo oneroso senza superare i cinque anni previsti dal Decreto Legislativo 165/1997.


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda angri62 » dom feb 07, 2016 10:31 pm

luciove62 ha scritto:Buongiorno ,a breve devo fare domanda di pensione, e il serv. amm.vo mi ha fatto notare che al 31.12.1995 ho maturato 17 anni 11 mesi e 15 giorni per cui per soli 15 giorni non rientro nel sistema retributivo. Preciso che
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===il corso è già incluso, ma non essendo servizio operativo non produce maggiorazioni.


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda gino59 » dom feb 07, 2016 10:52 pm

luciove62 ha scritto:Buongiorno ,a breve devo fare domanda di pensione, e il serv. amm.vo mi ha fatto notare che al 31.12.1995 ho maturato 17 anni 11 mesi e 15 giorni per cui per soli 15 giorni non rientro nel sistema retributivo. Preciso che
prima della riforma sullo statino ero segnato con sistema pensionistico 1 ( poi al momento di informazioni per preparare domanda di pensione l'amara sorpresa ). Vi sarebbe la possibilità di riscattare , a domanda e a titolo oneroso , i 3 mesi della scuola allievi (essendomi arruolato quale c.re ausiliario) che darebbero luogo a un riscatto di 18 gg portandomi ad avere alla data del 31.12.1995 i fatidici 18 anni....ma sembra che l'INPS sia orientata a non accogliere più queste domande ! C'e qualcuno che si trova nella mia stessa condizione e mi può aiutare/consigliare ??? Grazie a tutti Lucio

=======================================Fai appello a questa sentenza e vincerai===============


e: FF.AA. Sistema retributivo e contributivo.
Messaggioda panorama » gio nov 13, 2014 10:52 pm

Interessante sentenza della Corte dei Conti
---------------------------------------------------------------------------
1) - riconoscimento del proprio diritto alla liquidazione della pensione con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e non fino al 31 dicembre 1995

2) - Il ricorrente, ex appartenente all’Arma dei Carabinieri , è cessato dal servizio il 04/05/2012.

3) - Con la determinazione impugnata (del 06/08/2012, emessa dall’INPS, Gestione Dipendenti Pubblici di Sassari) gli è stata conferita la pensione ordinaria diretta di inabilità calcolata con il sistema misto.

4) - Il ricorrente lamenta che l’INPS avrebbe errato nel calcolare la pensione per la parte liquidata con il sistema retributivo, in quanto egli sostiene di aver maturato, al 31 dicembre 1995, un’anzianità contributiva di diciotto anni, il che determinerebbe, in suo favore, l’applicazione del disposto di cui all’art. 1, comma 13 della legge n. 335/1995.

5) - Talché il trattamento di quiescenza avrebbe dovuto essere calcolato con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011 e non sino al 31 dicembre 1995, come fatto dall’amministrazione.

6) - Tenuto conto della intervenuta disposizione di cui all’art. 24, comma 2 del d.l. n. 201/2011, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, l. n. 214/2011, ove si considerasse fondata la tesi del ricorrente, ne conseguirebbe che il suo trattamento di quiescenza dovrebbe effettivamente essere calcolato con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011. Nel provvedimento impugnato, invece, la pensione è stata calcolata con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per la restante parte.

7) - il ricorso è accolto e, per l’effetto, è dichiarato il diritto del ricorrente alla riliquidazione della pensione in base al sistema retributivo con riferimento all’anzianità contributiva maturata antecedentemente al 1° gennaio 2012.

Ricorso ACCOLTO

N.B.: leggete il tutto qui sotto. Quindi qualcuno potrebbe fare RICORSO.
-----------------------------------------------------------------------------------------------

SARDEGNA SENTENZA 93 22/05/2014


SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE
SARDEGNA SENTENZA 93 2014 PENSIONI 22/05/2014


Sent. n.93/2014

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA
pronuncia la seguente

SENTENZA
sul ricorso iscritto al n. 23069 del registro di Segreteria, proposto da
S. L., nato a ….. il 15 marzo 1963, residente in ……., via OMISSIS

RICORRENTE

contro
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), Gestione dipendenti pubblici, sede provinciale di Sassari, rappresentato e difeso dagli avvocati Alessandro DOA e Mariantonietta PIRAS

RESISTENTE

Udita, nella pubblica udienza del 06/05/2014, l’avvocato Mariantonietta PIRAS per l’INPS, che ha confermato le conclusioni di parte. Non comparso il ricorrente.

MOTIVI DELLA DECISIONE
FATTO

Il sig. L…, ex appartenente all’Arma dei Carabinieri in pensione, ha proposto ricorso a questa Sezione contro l’INPS, chiedendo il riconoscimento del proprio diritto alla liquidazione della pensione con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e non fino al 31 dicembre 1995, come invece ha ritenuto l’amministrazione.

L’INPS si è costituito in giudizio con memoria difensiva depositata il 06/05/2014, con la quale gli avvocati difensori Alessandro DOA e Mariantonietta PIRAS hanno chiesto il rigetto del ricorso in quanto infondato, con vittoria di spese e competenze di legge.

La causa è stata decisa come da dispositivo letto in udienza, per le motivazioni di seguito esposte in

DIRITTO

Il ricorrente, ex appartenente all’Arma dei Carabinieri , è cessato dal servizio il 04/05/2012. Con la determinazione impugnata (n. SS012012654283 del 06/08/2012, emessa dall’INPS, Gestione Dipendenti Pubblici di Sassari) gli è stata conferita la pensione ordinaria diretta di inabilità calcolata con il sistema misto.

Il ricorrente lamenta che l’INPS avrebbe errato nel calcolare la pensione per la parte liquidata con il sistema retributivo, in quanto egli sostiene di aver maturato, al 31 dicembre 1995, un’anzianità contributiva di diciotto anni, il che determinerebbe, in suo favore, l’applicazione del disposto di cui all’art. 1, comma 13 della legge n. 335/1995. Talché il trattamento di quiescenza avrebbe dovuto essere calcolato con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011 e non sino al 31 dicembre 1995, come fatto dall’amministrazione.

L’INPS, con nota del 10/01/2013, ha replicato che l’anzianità contributiva di cui alla citata disposizione dovrebbe essere calcolata senza operare alcun arrotondamento, il che determinerebbe l’infondatezza della pretesa del ricorrente (alla data in questione l’interessato possedeva un’anzianità contributiva di 17 anni, 11 mesi e 19 giorni).

Tale tesi è stata ribadita dalla difesa dell’Istituto previdenziale nella comparsa di costituzione in giudizio.

La disposizione invocata dal ricorrente (art. 1, comma 13 della legge n. 335/1995) stabilisce che “per i lavoratori già iscritti alle forme di previdenza di cui al comma 6 che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva di almeno diciotto anni, la pensione è interamente liquidata secondo la normativa vigente in base al sistema retributivo”. Tenuto conto della intervenuta disposizione di cui all’art. 24, comma 2 del d.l. n. 201/2011, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, l. n. 214/2011, ove si considerasse fondata la tesi del ricorrente, ne conseguirebbe che il suo trattamento di quiescenza dovrebbe effettivamente essere calcolato con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011. Nel provvedimento impugnato, invece, la pensione è stata calcolata con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per la restante parte.

A questo riguardo, il ricorrente sostiene, a differenza dell’INPS, che il calcolo dell’anzianità contributiva debba essere effettuato arrotondando l’anzianità maturata. Egli ritiene applicabile in proposito la disposizione di cui all’art. 40, comma 2 del d.P.R. n. 1092 /1973 (che prevedeva l’arrotondamento ad anno intero della frazione superiore a sei mesi), ma osserva che, anche se si volesse applicare l’art. 59, comma 1 lett. b) della l. n. 449/1997, l’esito sarebbe lo stesso.

Ad avviso della Sezione, va intanto precisato che il possesso del requisito contributivo richiesto dalla citata disposizione della legge n. 335/1995 deve essere verificato alla luce della normativa vigente non alla data ivi indicata del 31 dicembre 1995, bensì nel momento in cui il lavoratore è collocato a riposo, salvo diversa ed espressa previsione di legge, che nel caso di specie non sussiste.

Ciò implica intanto che, nella fattispecie, non possa comunque applicarsi la disposizione di cui all’art. 40 del d.P.R. n. 1092/1973, in quanto implicitamente abrogata, a decorrere dal 1° gennaio 1998, dall’art. 59, comma 1, lett. b) della l. n. 449/1997, il quale ha previsto che “per la determinazione dell’anzianità contributiva ai fini sia del diritto che della misura della prestazione, le frazioni di anno non danno luogo ad arrotondamenti per eccesso o per difetto”.

Proprio a tale ultima disposizione va fatto riferimento per la determinazione dell’anzianità contributiva posseduta dal ricorrente alla data del 31 dicembre 1995, posto che l’esito di tale calcolo è sicuramente rilevante “ai fini […] della misura della prestazione”.

Nel momento di entrata in vigore della norma si è posto un problema interpretativo. L’intento del legislatore è stato chiaramente quello di evitare, come invece avveniva nel regime precedente, alcun arrotondamento dell’anzianità contributiva basato sulle frazioni di anno.

Tuttavia, la norma non ha disposto alcunché circa le frazioni di mese.

Al riguardo, l’INPDAP, con circolare n. 14 del 16 marzo 1998 ha chiarito (v. punto 6) che “dal tenore letterale della norma in esame si evince che per "frazioni di anno" debbano intendersi esclusivamente i mesi. Pertanto, per i trattamenti pensionistici [con riguardo, tra gli altri, agli iscritti alla gestione separata per i dipendenti dello Stato] decorrenti dal 2 gennaio 1998, siano essi di vecchiaia, anzianità, o inabilità, si applicano le disposizioni in materia di arrotondamenti così come previsti dall'art. 3 della legge 274/91”.

La norma citata, riguardante le pensioni degli iscritti alle (allora esistenti) Casse pensioni degli istituti di previdenza, prevede che “il complessivo servizio utile viene arrotondato a mese intero, trascurando la frazione del mese non superiore a quindici giorni e computando per un mese quella superiore”.

L’orientamento assunto dall’INPDAP appare condivisibile, considerando, per un verso, che il legislatore non ha mai esteso ai dipendenti pubblici il sistema di calcolo dell’anzianità contributiva vigente per i lavoratori del settore privato, in cui il periodo di base a detti fini è costituito dalla settimana coperta da contribuzione obbligatoria, e, per altro verso, che, in difetto di norma direttamente disciplinante la fattispecie, è giustificato il ricorso all’analogia, facendo applicazione di una norma dettata per un regime previdenziale (quello degli iscritti alle ex Casse pensioni) diverso da quello dei dipendenti dello Stato, ma comunque a quest’ultimo più assimilabile rispetto a quello vigente per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria.

Va soggiunto che sia l’INPDAP che poi l’INPS hanno costantemente seguito l’indicazione data con la citata circolare del 1998, tant’è che anche nel provvedimento impugnato il servizio considerato per il calcolo della pensione al 31 dicembre 1995 è stato arrotondato a 18 anni.

In conclusione, la Sezione ritiene che, anche ai fini che interessano, il calcolo dell’anzianità contributiva del ricorrente alla data del 31 dicembre 1995 debba essere operato in conformità alle indicazioni date con la circolare dell’INPDAP sopra richiamata e, pertanto, tale anzianità debba essere determinata, per arrotondamento, in anni diciotto (considerato, come si è già detto, che il complessivo servizio utile maturato dal ricorrente al 31 dicembre 1995 ammontava ad anni 17, mesi 11 e giorni 19).

Ne consegue la fondatezza del gravame e quindi l’accertamento del diritto del ricorrente alla riliquidazione della pensione in base al sistema retributivo con riferimento all’anzianità contributiva maturata antecedentemente al 1° gennaio 2012.

Sulle maggiori somme dovute per effetto della presente sentenza spettano al pensionato gli accessori di legge, da calcolare secondo le indicazioni date dalle SSRR di questa Corte con la sentenza n. 10/2002/QM, con la precisazione che la decorrenza degli accessori in questione deve essere fissata alla data del provvedimento impugnato (siccome adottato entro il termine regolamentare fissato per la definizione del procedimento) e, per i ratei successivi, dalla data di ciascuno di essi.

Non è luogo a pronuncia sulle spese del giudizio, non essendo il ricorrente assistito da difensore.

PER QUESTI MOTIVI

il ricorso di S. L. è accolto e, per l’effetto, è dichiarato il diritto del ricorrente alla riliquidazione della pensione in base al sistema retributivo con riferimento all’anzianità contributiva maturata antecedentemente al 1° gennaio 2012.

Sui maggiori ratei di pensione conseguentemente dovuti spettano al ricorrente gli interessi nella misura legale e la rivalutazione monetaria (quest’ultima limitatamente all’importo eventualmente eccedente quello dovuto per interessi), con decorrenza dalla data del provvedimento impugnato, per i ratei precedenti, e dalla scadenza di ciascun rateo, per quelli successivi, in entrambi i casi sino al pagamento.

Nulla per le spese.
Per il deposito della sentenza è fissato il termine di trenta giorni dalla data dell’udienza.
Così deciso in Cagliari, nell’udienza del 6 maggio 2014.

Il Giudice unico
f.to Antonio Marco CANU


Depositata in Segreteria il 22 maggio 2014.

Il Dirigente
f.to Paolo Carrus


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda luciove62 » lun feb 08, 2016 11:15 am

Grazie veramente utile


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda umtambor » lun feb 08, 2016 12:36 pm

Scusate, ma al 31 dicembre 1995 bisognava avere 18 anni di servizio effettivo oppure computato anche con gli anni di riscatto maturati?
Nel mio caso, arruolato 29 novembre 1980, nel 1995 avevo già riscattato 2 anni di servizio...


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda gino59 » lun feb 08, 2016 1:33 pm

umtambor ha scritto:Scusate, ma al 31 dicembre 1995 bisognava avere 18 anni di servizio effettivo oppure computato anche con gli anni di riscatto maturati?
Nel mio caso, arruolato 29 novembre 1980, nel 1995 avevo già riscattato 2 anni di servizio...

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Scusa ma non ricordo i tuoi dati:-Corpo/arma,periodo corso allievi e successivi tipi di servizio.-


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda buromi » lun feb 08, 2016 2:05 pm

Buongiorno si riesce a sapere il nome del collega che ha fatto e vinto il ricorso al far Sardegna?
Fare il ricorso nei modi giusti potrebbe essere interessante per molto me compreso.
La mia mail è buromi@libero.it
Grazie e buona giornata a tutti
Roberto


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda micky62 » lun feb 08, 2016 5:41 pm

umtambor ha scritto:Scusate, ma al 31 dicembre 1995 bisognava avere 18 anni di servizio effettivo oppure computato anche con gli anni di riscatto maturati?
Nel mio caso, arruolato 29 novembre 1980, nel 1995 avevo già riscattato 2 anni di servizio...

Io arruolato il 3 novembre 1980 sono andato in pensione con il sistema retributivo


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda gino59 » lun feb 08, 2016 5:59 pm

micky62 ha scritto:
umtambor ha scritto:Scusate, ma al 31 dicembre 1995 bisognava avere 18 anni di servizio effettivo oppure computato anche con gli anni di riscatto maturati?
Nel mio caso, arruolato 29 novembre 1980, nel 1995 avevo già riscattato 2 anni di servizio...

Io arruolato il 3 novembre 1980 sono andato in pensione con il sistema retributivo

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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda alfredof58 » lun feb 08, 2016 6:00 pm

Scusate l'ìgnoranza ma se uno si arruola nel 1980 al 1995 sono tre anni di scivolo o sbaglio
80 più 15 95 ogni 5 uno per cui sono tre anni, ovvio che se ti sei arruolato nel 1980 nel 1995
avevi 18 anni utili, io mi sono arruolato nel 1978 e al 1995 avevo 18 anni pure io. Ciao


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda gino59 » lun feb 08, 2016 6:05 pm

alfredof58 ha scritto:Scusate l'ìgnoranza ma se uno si arruola nel 1980 al 1995 sono tre anni di scivolo o sbaglio
80 più 15 95 ogni 5 uno per cui sono tre anni, ovvio che se ti sei arruolato nel 1980 nel 1995
avevi 18 anni utili, io mi sono arruolato nel 1978 e al 1995 avevo 18 anni pure io. Ciao

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P.S. Di quanto sopra ho scritto, ha un suo significato....o no.....????


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda salvo24 » lun feb 08, 2016 6:08 pm

gino59 ha scritto:
micky62 ha scritto:
umtambor ha scritto:Scusate, ma al 31 dicembre 1995 bisognava avere 18 anni di servizio effettivo oppure computato anche con gli anni di riscatto maturati?
Nel mio caso, arruolato 29 novembre 1980, nel 1995 avevo già riscattato 2 anni di servizio...

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A occhio se non ha fatto servizi particolari tipo confine, diventa difficile anche perché devi escludere il corso.
o sbaglio??


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Re: RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO.....

Messaggioda umtambor » mar feb 09, 2016 12:53 pm

Come ho scritto a gino59, mi sono arruolato il 29.11.1980 come allievo carabiniere aus., transitando poi nella categoria Ufficiali nel 1984 avendo vinto il concorso per lo spe. Da allora sono in servizio senza soluzione di continuità: dal mio stato di servizio emergono 3 riscatti:
- il primo nel 1987 di 4 anni, 6 mesi e 19 giorni;
- il secondo nel 1998 di 2 anni;
- il terzo nel 1999 di 1 anno.
Premetto che ho svolto servizio come pilota militare di elicottero per cui beneficiavo del riscatto di 1/3 anzichè 1/5: dai calcoli miei e di gino59 al 31.12.1995 dovrei avere maturato 19 anni, 7 mesi e 20 giorni.
Vi risulta?


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