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Procedimento disciplinare

Procedimento disciplinare

Messaggioda giu16 » sab dic 12, 2015 12:05 pm

Buongiorno a tutti, vorrei porre una domanda agli esperti di questo prezioso forum.

Se l' amministrazione militare instaura nei confronti di un militare, regolarmente in servizio, un procedimento disciplinare a seguito di un procedimento penale che non si sono ancora entrambi definiti, ma nel frattempo il miltare, raggiunto i requisiti contributivi di 41 anni complessivi, va in pensione, cosa succede al militare? E' possibile che se dovesse essere condannato penalmente gli tolgono la pensione? facendo retrodatare la data all'inizio del procedimento disciplinare, in quanto lo stesso militare non è mai stato sospeso dal servizio, a seguito di un'eventuale rimozione del grado.
Grazie per la risposta
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Re: Procedimento disciplinare

Messaggioda fulmineacielsereno » sab dic 12, 2015 12:43 pm

giu16 ha scritto:Buongiorno a tutti, vorrei porre una domanda agli esperti di questo prezioso forum.

Se l' amministrazione militare instaura nei confronti di un militare, regolarmente in servizio, un procedimento disciplinare a seguito di un procedimento penale che non si sono ancora entrambi definiti, ma nel frattempo il miltare, raggiunto i requisiti contributivi di 41 anni complessivi, va in pensione, cosa succede al militare? E' possibile che se dovesse essere condannato penalmente gli tolgono la pensione? facendo retrodatare la data all'inizio del procedimento disciplinare, in quanto lo stesso militare non è mai stato sospeso dal servizio, a seguito di un'eventuale rimozione del grado.
Grazie per la risposta


Ciao
se non sospeso ed in servizio ti godrai la tua pensione senza che alcuno te la possa toccare. In bocca al lupo
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Re: Procedimento disciplinare

Messaggioda giu16 » sab dic 12, 2015 3:10 pm

Ciao,
entrambi i procedimenti, sia disciplinare che penale, sono iniziati quando il militare era ancora in servizio, ma nel frattempo, avendo maturato gli anni contributivi utili per la pensione, il militare si è congedato con la relativa pensione. Ad oggi i procedimenti sono ancora in corso. La domanda è questa: in caso di condanna penale,possono retrodatarla alla data di inizio del procedimento disciplinare con la sanzione della perdita del grado? e revocargli la pensione?
Non c'è mai stata alcuna sospensione cautelare.
Grazie
giu16
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Re: Procedimento disciplinare

Messaggioda fulmineacielsereno » sab dic 12, 2015 4:11 pm

giu16 ha scritto:Ciao,
entrambi i procedimenti, sia disciplinare che penale, sono iniziati quando il militare era ancora in servizio, ma nel frattempo, avendo maturato gli anni contributivi utili per la pensione, il militare si è congedato con la relativa pensione. Ad oggi i procedimenti sono ancora in corso. La domanda è questa: in caso di condanna penale,possono retrodatarla alla data di inizio del procedimento disciplinare con la sanzione della perdita del grado? e revocargli la pensione?
Non c'è mai stata alcuna sospensione cautelare.
Grazie


Ti dò qualche indicazione:
DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 66 Art. 867
Provvedimenti di perdita del grado
1. Il provvedimento e' disposto con decreto ministeriale. Per gli
appartenenti al ruolo appuntati e carabinieri la perdita del grado e'
disposta con determinazione ministeriale per i militari in servizio e
con determinazione del Comandante generale per i militari in congedo.
2. Per i militari dichiarati interdetti, inabilitati o sottoposti
all'amministrazione di sostegno la perdita del grado decorre dalla
data di pubblicazione della sentenza, ai sensi dell'articolo 421 del
codice civile.
3. Se la perdita del grado consegue a condanna penale, la stessa
decorre dal passaggio in giudicato della sentenza.
4. Nei casi di assunzione di servizio di cui all'articolo 864, la
perdita del grado decorre dalla data di assunzione del servizio
stesso.
5. La perdita del grado decorre dalla data di cessazione dal
servizio, ovvero, ai soli fini giuridici, dalla data di applicazione
della sospensione precauzionale, se sotto tale data, risulta pendente
un procedimento penale o disciplinare che si conclude successivamente
con la perdita del grado, salvo che il militare sia stato riammesso
in servizio:
a) per il decorso della durata massima della sospensione
precauzionale, ai sensi dell'articolo 919, comma 1;
b) a seguito di revoca della sospensione precauzionale disposta
dall'amministrazione, ai sensi dell'articolo 918, comma 2.
6. Per tutti gli altri casi la perdita del grado decorre dalla data
del decreto.

Pertanto, non essendoci stata sospensione, si potrà godere la pensione.
Spero che AVT8 possa confermarlo. E' Preparatissimo e competente.
Ciao
fulmineacielsereno
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Re: Procedimento disciplinare

Messaggioda giu16 » dom dic 13, 2015 9:40 pm

Ciao,
grazie per la risposta.
giu16
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Re: Procedimento disciplinare

Messaggioda panorama » ven mar 17, 2017 9:15 pm

per opportuna notizia onde evitare perdite di tempo.

ricorso dichiarato inammissibile.
----------------------------------------------

1) - l’interessato non ha presentato avverso la sanzione impugnata il previo ricorso gerarchico, ai sensi dell’art. 1363, secondo comma, del codice dell’ordinamento militare, di cui al d. lgs. n. 66 del 15 marzo 2010;

2) - come ha chiarito la Corte Costituzionale nella citata sentenza, «la scelta del legislatore di privilegiare la via gerarchica quale naturale e immediata sede di soluzione delle controversie in ordine all’irrogazione delle sanzioni… è da considerarsi il risultato d’un congruo bilanciamento tra l’esigenza di coesione dei corpi militari e quella di tutela dei diritti individuali».
------------------------------------------------------------------------

PARERE ,sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 2 ,numero provv.: 201700620
- Public 2017-03-17 -


Numero 00620/2017 e data 13/03/2017 Spedizione


REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Seconda

Adunanza di Sezione del 8 marzo 2017

NUMERO AFFARE 02898/2013

OGGETTO:
Ministero della Difesa.

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto, in data 9 febbraio 2012, da Marco P.., Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, contro il Ministero della Difesa, avverso la sanzione disciplinare di corpo del “richiamo”;

LA SEZIONE

Vista la relazione, n. 17609 del 21 gennaio 2013, con la quale il Ministero della Difesa, Direzione Generale per il Personale Militare, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;

Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Dante D'Alessio;


Considerato che, come ha evidenziato l’Amministrazione, l’interessato non ha presentato avverso la sanzione impugnata il previo ricorso gerarchico, ai sensi dell’art. 1363, secondo comma, del codice dell’ordinamento militare, di cui al d. lgs. n. 66 del 15 marzo 2010;

Considerato che la questione riguardante la legittimità costituzionale della disposizione dettata dell’art. 1363, secondo comma, del codice dell’ordinamento militare (e prima dall’art. 16, secondo comma, della legge n. 382 dell’11 luglio 1978), è stata ritenuta non fondata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 113 del 22 aprile 1997;

Considerato, in particolare, che, come ha chiarito la Corte Costituzionale nella citata sentenza, «la scelta del legislatore di privilegiare la via gerarchica quale naturale e immediata sede di soluzione delle controversie in ordine all’irrogazione delle sanzioni… è da considerarsi il risultato d’un congruo bilanciamento tra l’esigenza di coesione dei corpi militari e quella di tutela dei diritti individuali».

Considerato che questa Sezione ha sempre ritenuto che la violazione della disposizione in questione determina l’inammissibilità del ricorso straordinario (fra i più recenti, cfr. il parere n. 2251 del 2 novembre 2016):

P.Q.M.

esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.



L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Dante D'Alessio Gianpiero Paolo Cirillo




IL SEGRETARIO
Roberto Mustafa'
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Re: Procedimento disciplinare

 


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