Link sponsorizzati

ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda Filippogianni » mer mar 15, 2017 6:56 pm

avt8 ha scritto:QUI TROVATE ANTIPASTO -PRIMO E SECONDO -CON AMMAZZACAFFE'
TANTO FUMO DA 4 MESI E NIENTE ARROSTO PER NESSUNO-


INPS
Istituto Nazionale Previdenza Sociale
Direzione centrale Pensioni Normativa e contenzioso
amministrativo
Oggetto: percentuali penslonistlche pensioni militari e forze di polizia.
In esito alla problematica sollevata, si comunica che questo Istituto ha provveduto a
confermare la correttezza del calcolo penslonlstico operato dall'applicativo 57 nel caso
rappresentato dall'articolo pubblicato in data 22/12/2016 sul sito
web: http:/ /infodifesa.it/pensioni-milltari-inps-deve-rifare-i-conti, l ad dove un sottufficlale
dell'Arma dei Carabinieri (in quiescenza nell'anno 2013) lamentava un'erronea applicazione
della percentuale necessaria per la formazione della base pensionabile della quota
retributiva della propria pensione, confermando l'aliquota pensionistica dello 0,35600 per
una anzianità contributiva pari ad anni 15 e mesi 4 al 31/12/1995, in un sistema di calcolo
misto della pensione, così come calcolata dall'applicativo.
Da una corretta disamina del caso infatti, il suddetto sottufficiale è risultato non
destinatario del disposto di cui all'art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973, atteso che lo stesso non
è cessato nell'arco temporale previsto dal suddetto articolo "almeno 15 e non più di 20
anni di servizio utile", bensì con una anzianità contributiva comprensiva di maggiorazioni
(servizio utile) di anni 35 e mesi 3.
Con riferimento, poi, a quanto riportato nell'articolo sopra menzionato, si allega una
disamina si spera esaustiva e definitiva, della problematica posta all'esame di questa
Direzione Centrale, con riferimento al personale della Polizia di Stato.
Come noto a seguito delle intervenute riforme pensionistiche, in primis della legge n.
335/1995, che ha introdotto il sistema di calcolo contributivo, ogni lavoratore risulta
destinatario di un diverso sistema di calcolo della pensione in base alla anzianità
contributiva dallo stesso posseduta al 31/12/1995.
In particolare:
• a chi ha almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995 continua ad applicarsi
il «sistema retributivo» a tutto il 31/12/2011, con applicazione della quota
contributiva per le anzianità maturate dal 01/01/2012;
via Ciro il Grande, 21 - 00144 Roma
faxserver 06 95066772

INPS
Istituto Nazionale Previdenza Sociale
Direzione centrale Pensioni Normativa e contenzioso
amministrativo dell'AGO e dei Fondi speciali e
normativa delle gestioni esclusive dell'AGO
• a chi ha meno di 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995 si applica invece un
«sistema dì calcolo misto»: retributivo per le anzianità di servizio maturate fino al
31/12/2011 e contributivo per le anzianità maturate successivamente;
• Infine, a coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, o per
coloro che optino per tale sistema, si applica il sistema di calcolo interamente
contributivo, laddove non operano le aliquote di rendimento pensionlstico.
L'aliquota pensionistica di rendimento serve per la determinazione delle quote di pensione
(quote A e B) retributive ed è un valore che aumenta in relazione alla effettiva
contribuzione.
Ciò posto, nel caso della pensione con sistema retributivo/misto 2012 l'aliquota di
rendimento viene applicata a tutto il 31/12/2011, individuata sulla base della anzianità
contributiva totale esistente a tale data.
Nel sistema misto (meno di 18 anni di contribuzione al 31/12/1995), l'aliquota di
rendimento viene applicata a tutto il 31/12/1995, individuata sulla base della anzianità
contributiva complessiva maturata a tale data.
Per quanto concerne l'applicazione delle percentuali di pensionabilità nel sistema
retributivo, il T.U. (DPR n. 1092/1973) opera una distinzione fra personale civile (art. 44)
e personale militare (art. 54), per quanto concerne la misura del trattamento normale.
Con riferimento al personale appartenente alla Polizia di Stato, per l'individuazione delle
suddette aliquote è necessario ricordare lo status degli appartenenti alla P.S. prima e dopo
l'entrata in vigore della legge n. 121/1981 (c.d. «smilitarizzazìone»).
Il personale appartenente al ruolo degli agenti, degli assistenti, dei sovrintendenti, e degli
ispettori provenienti dal Disciolto Corpo delle Guardie di P.S., fino a 15 anni, matura il 35%
(2,333 * 15), per arrivare a 20 anni con il 44%; quindi, dal 21° anno si applica il 3,60%,
a tutto il 31/12/1997; dal 01/01/1998 al 31/12/2011, il 2%; e dal 01/01/2012, per le
anzianità di servizio maturate da tale data, il contributivo pro-rata (no aliquota).
A tale personale non si applica il disposto dell'art. 54 DPR n. 1092/1973, dal momento che
opera l'art. 7, c. l della legge n. 569/1982, che prevede l'applicazione dell'art. 6 della legge
3 novembre 1963, n. 1543.
A tale personale si applica il 3,60% dal 21 o anno di servizio, come il personale militare. In
altri termini, al personale della Polizia di Stato (personale civile ad ordinamento speciale)
non sono applicabili le "norme mìlìtarì", se non specificamente previsto.
Di contro per il personale della Polizia di Stato assunto a far data dal 25/06/1982, peraltro
solo se rientra nel sistema retributivo fino a 15 anni, matura il 35% (2,333 * 15), per
arrivare a 20 anni con 1144%; dal 21° anno si applica il 1,8% a tutto il 31/12/2011; e dal
via Ciro il Grande, 21 - 00144 Roma
faxserver 06 95066772
e-mail: normativapensioni-gdp@inps.it
INPS
Istituto Nazionale Previdenza Sociale
Direzione centrale Pensioni Normativa e contenzioso
amministrativo dell'AGO e dei Fondi speciali e
normativa delle gestioni esclusive dell'AGO
01/01/2012, per le anzianità di servizio maturate da tale data, Il contributivo pro-rata (no
aliquota).
E' di tutta evidenza che per il personale assunto dopo il 25/06/1982- in assenza di servizi
pregressi da ricongiungere/computare, destinatario del sistema misto per ovvie ragioni di
servizio, dal 01/01/1996 non troveranno più applicazione le aliquote pensionistiche. Ciò
premesso, in un sistema di calcolo misto, (applicabile, come detto, alla quasi totalità del
personale assunto dopo la data del 25/06/1982) qualora intervenisse la cessazione dal
servizio con diritto a pensione con una anzianità di servizio di anni 15 e mesi 4 al
31/12/1995, la corretta aliquota pensionistica da applicare è 0,35600, così come avviene
per il sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri.

via Ciro il Grande, 21 - 00144 Roma
faxserver 06 95066772
e-mail: normativapensioni

Caro Avt8. Sono state bellissime composte discussioni sull'argomento inps deve rifare i conteggi, però purtroppo c'è stato così tanto fumo che l'addetto alla griglia non poteva grigliare .
Io l'avevo detto che c'era da mettersi l'anima in pace perché sarebbe stato impossibile per uno solo applicare un metodo e per i rimanenti 999 nulla .
Che la discussione sui riconteggi riposi in pace amen


Link sponsorizzati
Filippogianni
Consigliere
Consigliere
 
Messaggi: 670
Iscritto il: mar mar 01, 2016 5:48 pm

Link sponsorizzati
  • Condividi su
  •   Vuoi avere più possibilità di risposta? Condividi questa pagina!
      

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda arsenico60 » mer mar 15, 2017 8:21 pm

Bhe animo ragazzi in compenso, l' Inps sempre i conteggi sta facendo, possibilmente in negativo, figuratevi quelli in positivo. Un Saluto a tutti.


Link sponsorizzati
arsenico60
Riferimento
Riferimento
 
Messaggi: 392
Iscritto il: ven set 24, 2010 11:47 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda avt8 » mer mar 15, 2017 9:12 pm

Io ho scritto in prima battuta che non compete nulla a nessuno.Ed i sindacati che non conoscono neanche l"abbeccedario scrivono al capo della polizia ai ministeri a inps per avere una risposta da fargli fare una figura di M.......a
Così anche gli amministratori di questo forum hanno
Che si erano spesi per una intervista di un giornalista al direttore Inps.e siccome avevano promesso che sarebbe postato il video della intervista.E si ccome tutto questo non vi è stato evidentemente anche loro hanno avuto una torta in faccia


Link sponsorizzati
avt8
Esperto del Forum
Esperto del Forum
 
Messaggi: 1744
Iscritto il: gio gen 30, 2014 9:36 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda Filippogianni » mer mar 15, 2017 10:41 pm

avt8 ha scritto:Io ho scritto in prima battuta che non compete nulla a nessuno.Ed i sindacati che non conoscono neanche l"abbeccedario scrivono al capo della polizia ai ministeri a inps per avere una risposta da fargli fare una figura di M.......a
Così anche gli amministratori di questo forum hanno
Che si erano spesi per una intervista di un giornalista al direttore Inps.e siccome avevano promesso che sarebbe postato il video della intervista.E si ccome tutto questo non vi è stato evidentemente anche loro hanno avuto una torta in faccia


Sono sicuro della buona bontà degli amministratori del forum il quale sicuramente c'è l'avranno messa tutta per l'intervista al fine di avere dei chiarimenti in merito e probabilmente l'interlocutore si sarà tirato indietro dall'essere intervistato .
Signori e Signori non rimane che spegnere le candeline della torta


Link sponsorizzati
Filippogianni
Consigliere
Consigliere
 
Messaggi: 670
Iscritto il: mar mar 01, 2016 5:48 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda antonello,65 » mer mar 15, 2017 10:47 pm

Salve amici non so se siete a conoscenza di questa nota del DAP dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che di recente ha inviato in risposta ad un quesito del sindacato Sappe della penitenziaria in virtù di questa discussione su ricalcoli pensionistici, se riesco vi allego questa nota altrimenti potete trovarla sul sito Sappe con data 10 marzo 2017 saluti a tutti.


Link sponsorizzati
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
antonello,65
Appassionato
Appassionato
 
Messaggi: 79
Iscritto il: mar nov 02, 2010 10:20 am

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda pierlane » gio mar 16, 2017 12:26 pm

buongiorno io sono uno dei tanti che rientra nella forchetta di arruolamento (carabinieri) 81/83 per la precisione 02/1983 riformato in data 10/06/2005 con il grado di aps e con (riscattati) 3 anni f.v. nell'Esercito.
A seguito di queste notizie sull'applicazione dei coefficenti mi sono andato a controllare il mio decreto di pensione definitivo è ho constatato che mi è stata applicata la percentuale del 32,63 per la quota "A"
e il 31,31 per la quota "B".Faccio presente di beneficiare di P.P.O. 7^ ctg.
Inoltre facendo riferimento alla ormai noto art.54 del D.L.S. 1092/73 non sono riuscito ad capire bene, se l'anzianità utile ai fini dell'applicabilità si debba riferire al 31/12/21992 o al 31/12/1995.
Vorrei sapere se ci sono i presupposti per un eventuale ricorso all'inps.
Riepilogando il tutto.
Riformato con la 7^ ctg.
Anni utili ai fini di pensione anni 29 mesi 10 e giorni 28 come conteggi effettuati dal disciolto Inpdap cosi ripartiti:
anni di servizio 22 e mesi 4 per un riscatto di anni 4 mesi 4 e giorni 24
anni 3 di servizio militare.
Ringrazio anticipatamente .


Link sponsorizzati
pierlane
Appena iscritto
Appena iscritto
 
Messaggi: 7
Iscritto il: sab mag 21, 2011 4:00 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lucky341 » ven mar 17, 2017 8:30 am

avt8 scrive:
Io ho scritto in prima battuta che non compete nulla a nessuno.Ed i sindacati che non conoscono neanche l"abbeccedario scrivono al capo della polizia ai ministeri a inps per avere una risposta da fargli fare una figura di M.......a Così anche gli amministratori di questo forum Che si erano spesi per una intervista di un giornalista al direttore Inps.e siccome avevano promesso che sarebbe postato il video della intervista.E si ccome tutto questo non vi è stato evidentemente anche loro hanno avuto una torta in faccia

e chi sei l'oracolo di delfo ... e chiaro che se chiedi all'oste come è il suo vino ti risponde che è ottimo , l'interpretazione dell'INPDAP prima e dell'INPS dopo NON STA IN PIEDI , se il legislatore avesse voluto limitare l'ìapplicabilità della norma ai soli casi di cessazione anticipata dal servizio non avrebbero usato certo quella formulazione nel testo unico , i soloni dellìINPS invece ci spiegano che nel caso di Berti
Da una corretta disamina del caso infatti, il suddetto sottufficiale è risultato non
destinatario del disposto di cui all'art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973, atteso che lo stesso non
è cessato nell'arco temporale previsto dal suddetto articolo "almeno 15 e non più di 20
anni di servizio utile", bensì con una anzianità contributiva comprensiva di maggiorazioni
(servizio utile) di anni 35 e mesi 3.

Esssi stessi si contraddicono tre righe sotto nella risposta al SIULP quando affermano
Per quanto concerne l'applicazione delle percentuali di pensionabilità nel sistema
retributivo, il T.U. (DPR n. 1092/1973) opera una distinzione fra personale civile (art. 44)
e personale militare (art. 54), per quanto concerne la misura del trattamento normale.

ma se sopra lo avevano negato ? SE FOSSE VERA LA LORO INTERPRETAZIONE IL TU avrebbe dovuto affermare ART 44
La pensione spettante al personale civile E MILITARE con l'anzianità di quindici anni di servizio effettivo è pari al 35 per cento della base pensionabile; detta percentuale è aumentata di 1,80 per ogni ulteriore anno di servizio utile fino a raggiungere il massimo dell'ottanta per cento. Al personale militare che cessi dal servizio dopo aver maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile la base pensionabile è pari al 44 per cento

QUINDI ART 54 non sarebbe stato proprio formulato e INVECE
La sopracitata comunicazione Dell’INPDAP/INPS limita arbitrariamente il campo di applicazione dell’art 54 DPR 1092/73 _ è applicabile solo nel caso di cessazione dal servizio che da titolo ad una pensione con anzianità ricompresa tra 15 e meno di 20 anni dice , ebbene ammesso che la ratio di quella cristallizzazione di rendimento tra il 15 e il 20 anno mirava a salvaguardare il militare che per inabilità od altro fosse cessato prematuramente dal servizio , la qual cosa non esclude affatto che continuasse ad applicarsi alla generalità dei militari ed infatti l’articolo in parola si noti non parla affatto di cessazione dal servizio ma testualmente recita “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile”, non solo ma se così fosse ossia se la percentuale del 44% si applicasse solo a chi andava in congedo con gli anni di servizio utili compresi tra i 15 e i 20 anni, che motivo avrebbe avuto il legislatore di dire al secondo comma dello stesso art. 54: "La percentuale di cui sopra è aumentata di 1,80 per cento di ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo” quando la norma generale avente validità erga omnes era il 44 del DPR che già disciplinava questa fattispecie secondo questa interpretazione riduttiva, avendo il legislatore previsto una percentuale di incremento oltre il ventesimo anno è ovvio che si riferisse nell’articolo alla generalità dei militari e Non ripeto Non solo a chi fosse cessato dal servizio.
In conclusione il combinato disposto del comma 1 e del comma 2 dell’art 54 del DPR 1092/1973 rende l’interpretazione INPDAP-INPS praticamente insostenibile;


CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER ANDARE FINO ALL'ULTIMO GRADO DI GIUDIZIO PRESSO LA CORTE DEI CONTI


Link sponsorizzati
lucky341
Disponibile
Disponibile
 
Messaggi: 45
Iscritto il: sab giu 16, 2012 1:54 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda mimì » ven mar 17, 2017 10:13 am

Condivido in pieno quanto asserito da Lucky 341. E' il combinato disposto dei commi 1 e 2 dell'art. 54 da sostenere davanti alle Corti dei Conti che ci farà avere ragione sulle tesi dell'Inps che fanno acqua da tutte le parti.
Saluti a tutti e non demordiamo.


Link sponsorizzati
mimì
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 11
Iscritto il: sab gen 14, 2017 11:13 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda JESSICA1995 » ven mar 17, 2017 11:04 am

Come da prassi l'INPS tutela i propri interessi e interpreta la Legge a suo tornaconto. Andremo alla corte dei conti. Intanto nell'immediato vedremo come andrà a Berti. Devono pagare tirare fuori i soldi è un nostro diritto!!!


Link sponsorizzati
JESSICA1995
Affidabile
Affidabile
 
Messaggi: 223
Iscritto il: lun ott 26, 2015 5:19 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda mixmax » ven mar 17, 2017 2:29 pm

mimì ha scritto:Condivido in pieno quanto asserito da Lucky 341. E' il combinato disposto dei commi 1 e 2 dell'art. 54 da sostenere davanti alle Corti dei Conti che ci farà avere ragione sulle tesi dell'Inps che fanno acqua da tutte le parti.
Saluti a tutti e non demordiamo.


Come già detto.... Concordo;


Link sponsorizzati
mixmax
Altruista
Altruista
 
Messaggi: 185
Iscritto il: sab apr 09, 2016 8:40 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lino » ven mar 17, 2017 2:58 pm

mixmax ha scritto:
mimì ha scritto:Condivido in pieno quanto asserito da Lucky 341. E' il combinato disposto dei commi 1 e 2 dell'art. 54 da sostenere davanti alle Corti dei Conti che ci farà avere ragione sulle tesi dell'Inps che fanno acqua da tutte le parti.
Saluti a tutti e non demordiamo.


Come già detto.... Concordo;


Mi unisco ai colleghi, inutile che vi affannate nello scrivere che non spetta...
Quello che dice inps è "possibilmente non pagare mai", e il sottoscritto ne sa qualcosa!!!!!
Lo deciderà la corte dei conti se spetta o meno .
Intanto non temiamo nessun verdetto avverso, al max.avremo dato un piccolo obolo ad un legale.


Link sponsorizzati
lino
Staff Moderatori
Staff Moderatori
 
Messaggi: 3413
Iscritto il: dom mar 07, 2010 12:25 am

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda elciad1963 » ven mar 17, 2017 3:33 pm

Ecco la sentenza della Corte dei Conti Abruzzo.
Buona lettura


Link sponsorizzati
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
elciad1963
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 15
Iscritto il: lun apr 25, 2016 10:34 am

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda elciad1963 » ven mar 17, 2017 3:47 pm

Scusate ho sbagliato post.


Link sponsorizzati
elciad1963
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 15
Iscritto il: lun apr 25, 2016 10:34 am

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda mimì » ven mar 17, 2017 3:53 pm

elciad1963 ha scritto:Ecco la sentenza della Corte dei Conti Abruzzo.
Buona lettura

Non ha attinenza con il caso nostro; ma, ad ogni modo, la sentenza favorevole ad un collega, in cui l'Inps è soccombente, può essere di buon auspicio per tutti noi.
In bocca al lupo a tutti.


Link sponsorizzati
mimì
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 11
Iscritto il: sab gen 14, 2017 11:13 pm

Re: ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83

Messaggioda lando63 » ven mar 17, 2017 4:05 pm

lucky341 ha scritto:avt8 scrive:
Io ho scritto in prima battuta che non compete nulla a nessuno.Ed i sindacati che non conoscono neanche l"abbeccedario scrivono al capo della polizia ai ministeri a inps per avere una risposta da fargli fare una figura di M.......a Così anche gli amministratori di questo forum Che si erano spesi per una intervista di un giornalista al direttore Inps.e siccome avevano promesso che sarebbe postato il video della intervista.E si ccome tutto questo non vi è stato evidentemente anche loro hanno avuto una torta in faccia

e chi sei l'oracolo di delfo ... e chiaro che se chiedi all'oste come è il suo vino ti risponde che è ottimo , l'interpretazione dell'INPDAP prima e dell'INPS dopo NON STA IN PIEDI , se il legislatore avesse voluto limitare l'ìapplicabilità della norma ai soli casi di cessazione anticipata dal servizio non avrebbero usato certo quella formulazione nel testo unico , i soloni dellìINPS invece ci spiegano che nel caso di Berti
Da una corretta disamina del caso infatti, il suddetto sottufficiale è risultato non
destinatario del disposto di cui all'art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973, atteso che lo stesso non
è cessato nell'arco temporale previsto dal suddetto articolo "almeno 15 e non più di 20
anni di servizio utile", bensì con una anzianità contributiva comprensiva di maggiorazioni
(servizio utile) di anni 35 e mesi 3.

Esssi stessi si contraddicono tre righe sotto nella risposta al SIULP quando affermano
Per quanto concerne l'applicazione delle percentuali di pensionabilità nel sistema
retributivo, il T.U. (DPR n. 1092/1973) opera una distinzione fra personale civile (art. 44)
e personale militare (art. 54), per quanto concerne la misura del trattamento normale.

ma se sopra lo avevano negato ? SE FOSSE VERA LA LORO INTERPRETAZIONE IL TU avrebbe dovuto affermare ART 44
La pensione spettante al personale civile E MILITARE con l'anzianità di quindici anni di servizio effettivo è pari al 35 per cento della base pensionabile; detta percentuale è aumentata di 1,80 per ogni ulteriore anno di servizio utile fino a raggiungere il massimo dell'ottanta per cento. Al personale militare che cessi dal servizio dopo aver maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile la base pensionabile è pari al 44 per cento

QUINDI ART 54 non sarebbe stato proprio formulato e INVECE
La sopracitata comunicazione Dell’INPDAP/INPS limita arbitrariamente il campo di applicazione dell’art 54 DPR 1092/73 _ è applicabile solo nel caso di cessazione dal servizio che da titolo ad una pensione con anzianità ricompresa tra 15 e meno di 20 anni dice , ebbene ammesso che la ratio di quella cristallizzazione di rendimento tra il 15 e il 20 anno mirava a salvaguardare il militare che per inabilità od altro fosse cessato prematuramente dal servizio , la qual cosa non esclude affatto che continuasse ad applicarsi alla generalità dei militari ed infatti l’articolo in parola si noti non parla affatto di cessazione dal servizio ma testualmente recita “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile”, non solo ma se così fosse ossia se la percentuale del 44% si applicasse solo a chi andava in congedo con gli anni di servizio utili compresi tra i 15 e i 20 anni, che motivo avrebbe avuto il legislatore di dire al secondo comma dello stesso art. 54: "La percentuale di cui sopra è aumentata di 1,80 per cento di ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo” quando la norma generale avente validità erga omnes era il 44 del DPR che già disciplinava questa fattispecie secondo questa interpretazione riduttiva, avendo il legislatore previsto una percentuale di incremento oltre il ventesimo anno è ovvio che si riferisse nell’articolo alla generalità dei militari e Non ripeto Non solo a chi fosse cessato dal servizio.
In conclusione il combinato disposto del comma 1 e del comma 2 dell’art 54 del DPR 1092/1973 rende l’interpretazione INPDAP-INPS praticamente insostenibile;


CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER ANDARE FINO ALL'ULTIMO GRADO DI GIUDIZIO PRESSO LA CORTE DEI CONTI


Ma non dare spiegazioni a questi bastian contrario. Nella vita e nella professione probabilmente non hanno mai osato e raggiunto obiettivi a prima vista inarrivabili. Per quanto attiene le risposte date dall'inps ai vari organi, anche secondo me sono lacunose, contraddittorie e di circostanza. Credo che se la parola "Giustizia" in questo paese ha ancora un valore, almeno a livello amministrativo, dovranno riconoscerci quanto ci spetta.


Link sponsorizzati
lando63
Attività iniziale
Attività iniziale
 
Messaggi: 11
Iscritto il: dom mag 17, 2015 9:22 pm

PrecedenteProssimo

Torna a CARABINIERI






 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot], dominic60, FaceBook [Linkcheck], MalcomX, Yahoo [Bot] e 29 ospiti




CSS Valido!